San Marino. Caso Bulgari. La politica di autoassolve: non ci sono indagati tra le nostre fila. Ma il dr. Canzio ha scritto ben altro…

Alcuni politici eludendo il segreto istruttorio hanno dichiarato, in Consiglio, che non ci sono personaggi politici indagati. Ma questo non è stato detto dal comunicato stampa del tribunale. Infatti quello che non potrebbe essere un reato penale potrebbe avere una rilevanza politica… politici che hanno supportato il Piano Parallelo.

Se la giustizia penale farà il suo corso, il giudizio politico non può più attendere. È necessario che i cittadini sappiano come — per usare le parole del dott. Canzio — si sia tentato di costringere le Autorità sammarinesi a una trattativa con i prevenuti. Siamo di fronte a una vera e propria estorsione politica, dove il futuro della Repubblica è stato usato come merce di scambio.

In poche parole: hanno tentato di ricattare il proprio Paese, barattando la dignità e il futuro di tutti noi per il tornaconto di pochi.”

Quindi in Consiglio alcuni politici hanno già ‘sentenziato’ l’assenza di indagati tra i propri banchi, infischiandosene del segreto istruttorio. E la responsabilità politica di chi ha coperto e sostenuto il ‘Piano Parallelo’? La giustizia farà il suo corso, ma il giudizio politico su certi appoggi non può più aspettare ed è importante sapere come – parole del dott. Canzio – hanno provato a costringere le Autorità sammarinesi ad una trattativa con i prevenuti. Configurando l’ipotesi di un’estorsione politica!

Ecco cosa c’è scritto nel comunicato del dr.Canzio:’‘Sono state, infatti, acquisite prove consistenti della programmazione e della realizzazione, da parte di un gruppo di sodali, di un c.d. “piano parallelo” rispetto alla legittima strategia difensiva dei prevenuti nel processo, diretto sostanzialmente a offrire all’esterno la falsa rappresentazione della Repubblica di San Marino come un microStato non compiutamente democratico, né affidabile quanto all’effettivo rispetto della rule of law. Ciò al preciso fine di costringere, anche con il supporto di vari personaggi politici, associazioni private e uomini d’affari, le Autorità sammarinesi a una trattativa con i prevenuti, con l’obiettivo dell’illecito perseguimento dei loro interessi patrimoniali, mediante indebite pressioni, esercitate anche con la minaccia, messa concretamente in opera, di ostacolare e delegittimare la conclusione positiva del percorso di associazione della Repubblica con l’Unione Europea.

Ecco il comunicato del dirigente:

San Marino: Il Tribunale denuncia un “Piano Parallelo” per ricattare lo Stato. La spiegazione parola per parola del comunicato del Dr. Canzio