I magistrati dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) incontreranno i ragazzi di Riccione per parlare di giustizia, cittadinanza e responsabilità. L’iniziativa, fissata per il prossimo 24 febbraio, coinvolgerà le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo n. 1, nell’ambito del progetto “Percorsi Legalità”.
Come annunciato dal Comune di Riccione in una nota diffusa oggi, martedì 17 febbraio, l’appuntamento mira a promuovere il valore della giustizia e il senso di cittadinanza attiva partendo direttamente dai banchi di scuola. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’istituto scolastico e l’ANM, con l’obiettivo di offrire un confronto diretto tra i giovani e chi tutela quotidianamente il rispetto delle leggi.
“Investire sulla consapevolezza dei nostri ragazzi significa gettare le basi per una comunità più coesa e giusta”, ha osservato la vicesindaca e assessora alla Cultura, Sandra Villa. “Questo incontro non è solo una lezione di diritto, ma un’occasione preziosa per trasmettere alle future generazioni il valore della responsabilità. Confrontarsi con i magistrati aiuta i giovani a capire che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana che garantisce la libertà di tutti”.
L’evento si articolerà in due momenti distinti durante la mattinata del 24 febbraio. Gli studenti del plesso di viale Einaudi si ritroveranno presso il Palazzo del Turismo, mentre per le classi del plesso di viale Mantova l’incontro sarà replicato all’interno della palestra di viale Bergamo.
Al centro del dialogo ci saranno i principi fondamentali della Costituzione italiana e le regole del vivere civile, tradotti in un linguaggio accessibile e vicino al vissuto dei ragazzi. I magistrati approfondiranno temi cruciali come la responsabilità individuale e collettiva, il valore del merito e il contrasto alla corruzione.
L’iniziativa rappresenta un supporto strategico per l’insegnamento dell’educazione civica, offrendo ai docenti e agli studenti strumenti concreti per riflettere sullo spirito delle leggi. L’obiettivo finale è sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole democratiche, promuovendo una cultura della legalità che sappia contrastare con efficacia ogni forma di ingiustizia sociale nel contesto del territorio romagnolo.











