San Marino. PDCS, piano parallelo: chiarezza con rigore e rispetto delle istituzioni

Prima il lavoro del Tribunale, poi eventuali valutazioni politiche. 

Contrari a sovrapposizioni che rischiano di compromettere le indagini.

Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese ribadisce la propria posizione su una vicenda delicata e di grande rilevanza come quella relativa al “Piano Parallelo”, rilevato dal Tribunale per screditare la posizione di San Marino a livello internazionale. Fare piena chiarezza è un dovere verso i cittadini, ma va fatto con metodo, rigore e nel pieno rispetto delle istituzioni.

Il PDCS è convinto che la trasparenza non si affermi con strumenti che rischiano di sovrapporsi o interferire tra loro, bensì garantendo alle autorità competenti – in primis il Tribunale – condizioni di lavoro serene, efficaci e libere da condizionamenti. In una fase in cui sono in corso attività e accertamenti, è essenziale che l’accertamento dei fatti si sviluppi prima sul piano giudiziario, perché solo da lì possono emergere elementi concreti, verificabili e non condizionati. 

Proprio per questa ragione, il PDCS conferma la propria fiducia nell’operato della Magistratura ed il proprio sostegno istituzionale, auspicando quanto prima l’esito delle indagini e l’accertamento delle responsabilità.    

Proprio per tenere insieme l’esigenza di trasparenza e quella di tutela delle indagini, il PDCS ha ritenuto sensata ed equilibrata la soluzione di valutare l’avvio di un’eventuale Commissione d’Inchiesta solo al termine dei procedimenti penali in corso. Una proposta di buon senso, finalizzata a evitare processi paralleli e a rispettare la corretta sequenza delle responsabilità: prima giudiziarie, poi – eventualmente – politiche.

A tale impostazione, tuttavia, non è stata riscontrata alcuna disponibilità da parte delle opposizioni. Un rifiuto che, nei fatti, evidenzia una scelta più orientata alla contrapposizione immediata che a un percorso serio di accertamento delle responsabilità. 

In questo contesto, il PDCS non può non constatare che la stessa fermezza di intenti non è stata riscontrata in alcuni partiti facenti parte della Maggioranza, mostrando su un tema così rilevante una mancanza di chiarezza.

Per queste ragioni, la Democrazia Cristiana, da sempre aperta al dialogo e al confronto, pur comprendendo l’esigenza di chiarezza su questa vicenda, non intende cedere ai tentativi scomposti da parte di alcuni, di utilizzare gli elementi di questa indagine per ottenere vantaggi politici, anziché cercare realmente la tutela delle Istituzioni, nella loro interezza. 

Questa Maggioranza e questo governo, si sono uniti con l’obiettivo del bene del Paese, e solo su questi presupposti il PDCS è disposto a proseguire il proprio impegno e l’azione comune, fondata su chiarezza, responsabilità e lealtà politica.

Alla luce di tutto ciò, il PDCS chiarisce anche il voto contrario espresso all’Ordine del Giorno presentato dalle opposizioni per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta: non per sottrarre la vicenda al confronto, ma perché riteniamo dannoso per il buon esito delle indagini sovrapporre una Commissione politica al lavoro del Tribunale, creando il rischio concreto di interferenze, strumentalizzazioni e confusione tra livelli di responsabilità.

Il PDCS continuerà a sostenere con fermezza ogni iniziativa utile a garantire verità e trasparenza, compresa la possibilità di istituire una Commissione d’Inchiesta nei termini suddetti, ma lo farà sempre nel rispetto delle istituzioni, della separazione dei poteri e dell’interesse generale del Paese. Su vicende così delicate non servono scorciatoie né palcoscenici: serve responsabilità.

L’Ufficio Stampa del PDCS

San Marino, 17/02/2026