San Marino, sport in lutto: addio a Massimo Pieroni, il mister dal cuore rossonero arrivato sul Titano senza più abbandonarlo

Il mondo del pallone sammarinese si è svegliato oggi con una notizia dolorosa. Dopo aver combattuto a lungo contro una malattia subdola, che non gli ha lasciato scampo, si è spento all’età di 74 anni Massimo Pieroni. Figura storica e benvoluta, ha legato il suo nome a importanti panchine della Repubblica, lasciando un vuoto in chi lo ha conosciuto sia come tecnico che come uomo.

Massimo Pieroni negli anni in “rossonero”

Una vita a tinte rossonere diventata “biancazzurra”

Nato a Perugia, Pieroni portava nel DNA l’eleganza e la storia di uno dei club più prestigiosi al mondo. La sua carriera da difensore era infatti sbocciata nel settore giovanile del Milan, un’esperienza che lo aveva segnato profondamente e di cui andava fiero. Proprio con la casacca del Diavolo, nel 1969, si era laureato campione d’Italia nella categoria Allievi. Quella maglia a strisce rosse e nere gli era rimasta cucita addosso come una seconda pelle: il Milan è rimasto per tutta la vita la sua squadra del cuore, una passione mai sopita che lo ha accompagnato anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Prima di passare in panchina, il suo percorso agonistico lo aveva portato a calcare i campi della Serie C con il Marsala e quelli della Serie D vestendo i colori di Civitavecchia e Angelana.

L’esperienza sul Titano

Ma è a San Marino che Pieroni ha costruito una seconda casa calcistica. Arrivato nel campionato interno nei primi anni Duemila, ha guidato prima la formazione di Montegiardino, La Fiorita, per poi sedersi sulla panchina del San Giovanni durante la presidenza di Valerio Zanotti.

Il ricordo commosso

A farsi portavoce del cordoglio di tanti giocatori e dirigenti che lo hanno incrociato sui campi della Repubblica è stato Alan Gasperoni. L’attuale Segretario Particolare della Segreteria di Stato al Turismo ha voluto dedicare – attraverso la sua bacheca Facebook – un pensiero toccante a quello che considera un maestro d’altri tempi. Gasperoni ha ricordato come Pieroni sia stato il primo allenatore incontrato nella sua carriera da dirigente, descrivendolo come un uomo di grande spessore umano da cui ha appreso insegnamenti preziosi. Nelle sue parole, il rimpianto per la sofferenza degli ultimi tempi, definita inaccettabile per chi ha vissuto l’intera esistenza a “duecento all’ora”, ma anche la certezza di un’amicizia che resterà eterna. Un saluto, quello di “ciao Mister”, che oggi unisce idealmente tutto il calcio sammarinese.

Massimo – lo ricorda Gasperoni – è stato il primo allenatore che ho conosciuto nella mia breve storia di dirigente sportivo. Forse quello da cui ho imparato di più. Un uomo di grande spessore, un maestro come non ce ne sono più. Mi rimarranno preziosi insegnamenti e un’amicizia eterna. La sua vita non era più vita e la sua sofferenza non era più accettabile per chi ha corso ai 200 all’ora per l’intera esistenza. Ora riposi in pace. Ciao Mister”.

Alla famiglia le sentite condoglianze di Giornale.sm