San Marino. USL 2° incontro corso di alta formazione UNIRSM: come difendersi dai soprusi che vengono avanti nel mondo del lavoro

Negli ultimi anni il tema delle violenze e molestie nel mondo del lavoro è stato trattato in maniera sicuramente  meno timida. Questo anche perché si tratta di un fenomeno che, forse prima più sommerso, sta venendo  sempre più in luce.  

È materia che tocca corde molto sensibili e dove per essere d’aiuto occorre un grado di formazione molto  elevato. Per questo motivo USL si è rivolta anche all’Università di San Marino che ha pensato per il suo staff e  i quadri, un corso ad hoc che verte sulla Vittimologia. Il corso è tenuto dalla professoressa Arianna Piermarini,  dal prof. Luca Cimino e dal Giudice Gilberto Felici. Fissata per giovedì 19 la seconda lezione.  

I responsabili del 1° ’Osservatorio su Violenza e molestie VeM – nel mondo del lavoro, nato ormai più di un  anno fa, Samantha Santagada e Mattia Gambini Bastianelli, si aggiornano sulla materia in maniera costante,  frequentando moltissimi corsi di alta formazione; il Segretario Generale di USL, Francesca Busignani, ha  ritenuto opportuno estendere questo tipo di formazione a tutta la squadra e ai quadri sindacali.  

Ciò che è emerso dai relatori del primo incontro è che spesso ci si occupa del crimine e di colui che lo commette,  lasciando la vittima sullo sfondo e quasi ignorando il fatto che essa entra in relazione con il carnefice in maniera  attiva e non passiva.  

Studiare il comportamento della vittima, analizzare il suo grado di esposizione al rischio, è fondamentale per  prevenire il crimine o per far cessare le molestie. Lo sguardo dalla vittima non va mai distolto, essa spesso  scompare nei tribunali, si perde tra le crepe dei vari procedimenti giuridici mentre va rimessa al centro e risarcita.  

I Docenti hanno parlato, in senso lato, inoltre, di alcuni ambienti lavorativi altamente tossici in fatto di violenza  e questo accade anche perché a volte, purtroppo, nel percorso di avanzamento vengono avanti persone  negativamente narcisiste.  

È stato poi fornito una sorta di vademecum: per mettersi, per quanto possibile, al riparo dalle violenze, nel  mondo del lavoro è importantissimo definire dei confini: quando qualcosa che viene richiesto dal datore di  lavoro, da un responsabile o anche solo da un collega, non suona opportuno, occorre essere assertivi e capaci  di dire NO.  

Si sconsiglia in altre parole, proprio come tutela personale, di comportarsi a semaforo verde continuo, sopportando qualunque cosa quindi, bisogna aiutare le persone ad assumere questo tipo di consapevolezza,  ed è anche per questo che è nato l’Osservatorio. Infine, velocemente è stato toccato il tema delle vittime  immaginarie perché è chiaro che ci può essere anche il caso, ancorché minimo, di persone che soffrono di manie  persecutorie.  

“Il corso, esteso a tutto lo staff e ai quadri, – ha detto il Segretario Generale di USL Busignani – ci dà  l’opportunità di avere via via più strumenti per dare il nostro contributo a liberare il mondo del lavoro dalla  violenza, che è poi la base stessa per il benessere dei lavoratori, delle ditte, della crescita della produttività e dunque a ben vedere della crescita dell’intero Paese”.  

San Marino 18 febbraio 2026

Unione Sammarinese Lavoratori – USL