San Marino, molestie sessuali e pianificazione del territorio: ieri seduta pomeridiana intensa in Consiglio Grande e Generale

In Consiglio Grande e Generale la seduta pomeridiana di ieri, mercoledi 18 febbraio, ha registrato due momenti di rilievo: l’approvazione unanime di una norma contro le molestie sessuali e un acceso dibattito sulla pianificazione territoriale, preceduto da uno scontro politico attorno alla situazione dell’Ente Cassa di Faetano. A darne conto e il report diffuso da Askanews sui lavori dell’assemblea.

La prima votazione del pomeriggio non ha lasciato margini di dubbio: 39 voti favorevoli, nessun contrario. Il Consiglio ha approvato all’unanimita la modifica all’articolo 21-bis della Legge n.97 del 2008 e all’articolo 171-bis del Codice Penale, eliminando la “riprensione” come sanzione per il reato di molestie sessuali. Il provvedimento, presentato da tutti i gruppi consiliari e approvato con procedura speciale d’urgenza, ha raccolto consensi trasversali tra maggioranza e opposizione.

“Siamo felici che si possa arrivare tutti insieme a eliminare la riprensione come sanzione per questa tipologia di reati, che e particolarmente odiosa”, ha dichiarato Antonella Mularoni (RF), a nome dell’opposizione. “Dobbiamo dare alle donne il coraggio di denunciare comportamenti scorretti.” Alice Mina (PDCS) ha parlato di “un tassello piccolo, ma un messaggio importante che quest’aula manda a tutela di tante persone”, mentre Giulia Muratori (Libera) ha sottolineato che “grazie all’impulso delle donne consigliere, indipendentemente da maggioranza e opposizione, si e fatto un ottimo lavoro”.

Piu turbolenta la discussione sul Decreto Delegato n.147 del 26 novembre 2025, scorporato dalla ratifica ordinaria per via di un emendamento aggiuntivo che ha riacceso le polemiche attorno a Banca di San Marino e all’Ente Cassa di Faetano. Il segretario di Stato Rossano Fabbri ha ammesso senza giri di parole che “l’abrogazione totale della normativa sulle fondazioni bancarie ha generato a livello applicativo una forte problematica”, e ha difeso l’emendamento come strumento per ripristinare una situazione normativa compromessa, precisando: “Questa normativa nulla c’entra con eventuali offerte o non offerte… serve a ripristinare una situazione.”

L’opposizione ha reagito con durezza. Mirko Dolcini (D-ML) ha definito la vicenda “un pastrocchio”, accusando la maggioranza di aver cancellato un’intera legge per poi correre ai ripari. Emanuele Santi (Rete) ha attaccato il metodo: “Che dignita avete di votare un emendamento che vi arriva montato li sul tavolo mezz’ora prima della votazione?” Fabio Righi (D-ML) ha parlato di perdita di “dignita istituzionale”, mentre Antonella Mularoni (RF) ha temuto “un’ennesima forzatura”, sostenendo che la soluzione tecnica scelta fosse fragile. A difendere l’operazione, dal fronte di maggioranza, e intervenuto Luca Boschi (Libera): “Non c’e niente di losco dietro, le informazioni che ha la maggioranza e l’opposizione sono esattamente le stesse.” L’emendamento e stato approvato con 31 voti favorevoli e 7 contrari.

A chiudere la seduta, sospesa alle 19.00, il primo confronto in Aula sul progetto di legge “Disposizioni sulla Pianificazione Territoriale Strategica”, presentato dal segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci. Il testo supera la logica del Piano Regolatore Generale in favore di strumenti “piu snelli, dinamici e tematici”, con priorita alla riduzione del consumo di suolo, alla rigenerazione urbana e alle esigenze sociali: cohousing, studentati, comunita abitative su terreni gia pubblici. “Non si parla piu di Piano Regolatore Generale”, ha sottolineato Ciacci, rivendicando una svolta di metodo. “La politica non ha mai avuto la forza di dire a qualcuno che quel terreno non poteva essere riconvertito.”

L’opposizione ha contestato sia il metodo, rimproverando la mancanza di confronto preventivo, sia il merito. Matteo Casali (RF) ha ricordato come Libera avesse sostenuto fino a ieri il piano Boeri e il “Giardino d’Europa”, definendo “strana” la rivoluzione copernicana sul PRG. Emanuele Santi (Rete) ha chiesto dati aggiornati sull’Osservatorio degli immobili prima di procedere, mentre Michela Pelliccioni ha invitato alla prudenza: “Non vorrei che, lanciando il problema dalla finestra, ci rientri dalla porta ancora piu grosso.”

I lavori riprenderanno oggi pomeriggio alle 14.00.

Leggi il report completo di Askanews relativo alla seduta di ieri pomeriggio: 20260218 – Consiglio Grande e Generale – Report mercoledi 18 febbraio pomeriggio