Svolta storica per l’ordinamento della Repubblica di San Marino. Nella giornata di oggi, giovedì 19 febbraio 2026, il Consiglio Grande e Generale ha approvato il progetto di legge che introduce modifiche sostanziali alla normativa sulla cittadinanza per naturalizzazione. Il provvedimento segna un passaggio di fondamentale rilevanza, sancendo ufficialmente l’abolizione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza d’origine per chi intende acquisire quella del Titano.
Come annunciato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni in una nota ufficiale, l’intervento legislativo risponde alla necessità di modernizzare un quadro normativo che per decenni ha richiesto ai nuovi concittadini una scelta esclusiva, spesso descritta come “onerosa sul piano identitario e burocratico”. Con questa riforma, la Repubblica recepisce le indicazioni degli organismi internazionali e si allinea alle prassi della maggior parte dei Paesi europei, riconoscendo il valore della doppia cittadinanza come strumento di integrazione e coesione sociale.
La nuova legge giunge al termine di un iter approfondito e consapevole, volto a superare stratificazioni normative che nel tempo avevano generato disparità di trattamento. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una maggiore certezza del diritto, offrendo a chi risiede stabilmente in territorio sammarinese la possibilità di partecipare pienamente alla vita democratica senza dover recidere i legami con la propria storia personale e familiare.
Il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi, ha commentato con soddisfazione l’esito della votazione consiliare. “L’approvazione della riforma rappresenta un atto di maturità istituzionale che rafforza il senso di appartenenza alla nostra comunità”, ha dichiarato Belluzzi. “Una scelta politica che riconosce la complessità della società odierna. Rimuovere l’obbligo di rinuncia significa dare dignità e accoglienza a chi ha scelto San Marino come propria casa, contribuendo alla sua crescita. È un passo avanti decisivo per una Repubblica che vuole essere sempre più inclusiva, moderna e consapevole del proprio ruolo nel contesto internazionale”.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio percorso di revisione che porterà, come previsto dall’Ordine del Giorno collegato, alla redazione di un Testo Unico in materia di cittadinanza. Tale iniziativa consentirà di riordinare l’intera disciplina, rendendola “più organica, leggibile e rispondente alle esigenze dei cittadini”.
Con il via libera odierno del Consiglio Grande e Generale, la Repubblica di San Marino conferma la propria vocazione di Stato libero e accogliente, capace di innovare i propri pilastri giuridici nel solco della tradizione e del rispetto dei diritti individuali.













