Romagna, frane e alluvioni: Cia sollecita lo sblocco di 20 milioni per le imprese agricole

Sbloccare immediatamente i 20 milioni di euro previsti dalla Legge 100 del 2023 per sostenere le aziende agricole colpite dalle alluvioni. È questa la richiesta prioritaria di Cia Romagna, che in una nota diffusa oggi, giovedì 19 febbraio 2026, ha espresso pieno appoggio alla strategia della Regione Emilia-Romagna di inserire tali risorse nel disegno di legge nazionale “Coltiva Italia”.

Il finanziamento, attualmente congelato, rappresenta un’ancora di salvezza per molte realtà produttive che finora sono rimaste escluse dai ristori. Lo sblocco di questi fondi era già stato sollecitato durante la discussione della Legge di Bilancio, senza però trovare accoglimento. Ora, l’inserimento nel provvedimento “Coltiva Italia” potrebbe finalmente fornire risposte concrete a chi ha subito perdite devastanti e non ha ancora avuto accesso ai risarcimenti.

Secondo quanto comunicato da Cia Romagna, le criticità maggiori si registrano nelle zone di collina, dove la situazione è ferma: “In queste aree non si è ancora avuto nessun indennizzo per quanto riguarda alluvioni e frane”, sottolinea l’organizzazione agricola. Anche in pianura, tuttavia, diverse aziende sono rimaste tagliate fuori dai precedenti circuiti di sostegno nonostante i danni accertati.

A complicare il quadro si aggiunge una nuova preoccupazione legata alle alluvioni dell’autunno 2024. Cia Romagna segnala infatti il rischio di “letture errate” dei dati da parte di Copernicus, il sistema satellitare europeo di monitoraggio. Errori di valutazione che potrebbero portare a stime al ribasso, con il pericolo concreto che le risorse stanziate risultino insufficienti rispetto all’entità reale dei danni subiti dai territori.

“In assenza di risposte tempestive verranno intraprese ulteriori iniziative di mobilitazione e azione sindacale a tutela dei territori, delle imprese agricole e delle comunità coinvolte”, ha dichiarato con fermezza Lorenzo Falcioni, presidente di Cia Romagna. Il sindacato agricolo chiede non solo lo sblocco dei fondi, ma anche una revisione accurata delle stime per garantire coperture adeguate a tutti i danneggiati.

Cia Romagna, che rappresenta oltre 10mila iscritti e 5mila imprese tra le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, ribadisce la necessità di un intervento immediato per evitare il collasso di un settore già duramente provato dagli eventi climatici estremi degli ultimi anni. La parola passa ora al Governo centrale per l’accoglimento dell’emendamento che permetterebbe di rimettere in circolo le economie residue fondamentali per la tenuta del comparto agricolo romagnolo.