Rimini, addio a Paolo Serafini: fondò le Officine Meccaniche di Villa Verucchio

Rimini e la Valmarecchia piangono la scomparsa di Paolo Serafini, l’imprenditore che ha legato il suo nome allo sviluppo industriale e metalmeccanico del territorio. Serafini si è spento all’età di 78 anni oggi, giovedì 19 febbraio 2026, dopo aver affrontato con coraggio una lunga malattia. Come annunciato dalla famiglia in una nota, l’uomo lascia la moglie Bianca, tre figli e cinque nipoti.

La storia di Serafini è quella di un self-made man profondamente radicato nel tessuto locale. Proveniente da una famiglia di origini modeste, iniziò a lavorare giovanissimo, ma senza mai rinunciare alla propria formazione: riuscì infatti a conseguire il diploma frequentando le scuole serali mentre era già inserito nel mondo del lavoro. Questa determinazione lo portò, a metà degli anni ’70, a fondare la sua prima azienda metalmeccanica.

Il salto di qualità definitivo avvenne negli anni ’90 con la nascita delle Officine Meccaniche Serafini a Villa Verucchio, una realtà avviata insieme ai figli che oggi conta 40 dipendenti e rappresenta un punto di riferimento produttivo per l’intera vallata. L’azienda proseguirà ora la propria attività nel segno della continuità familiare e dei valori trasmessi dal suo fondatore.

Oltre alle doti imprenditoriali, di Serafini viene ricordata soprattutto la grande caratura umana. I suoi collaboratori storici lo descrivono come un uomo capace di creare rapporti basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco. “È stato il primo a credere in me e a insegnarmi cosa significa lavorare con serietà, senza perdere l’umanità”, ha raccontato uno dei dipendenti, sintetizzando il clima che Serafini era riuscito a creare all’interno delle sue officine.

Negli ultimi mesi l’imprenditore aveva dovuto affrontare il ritorno di un tumore ai polmoni, una sfida che aveva già superato in passato ma che questa volta non gli ha lasciato scampo. Nonostante la malattia, il suo pensiero è rimasto sempre rivolto alla famiglia, che considerava il suo orgoglio più grande.

Con la sua scomparsa, il territorio perde un protagonista della crescita economica della Valmarecchia, capace di coniugare il successo professionale con una rara sensibilità verso le persone. I funerali si terranno domani mattina, venerdì 20 febbraio, alle ore 10:30 nella Chiesa di San Martino dei Mulini a Santarcangelo, dove la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.