L’industria manifatturiera dell’Emilia-Romagna si prepara a giocare un ruolo di primo piano alla prossima edizione di MECSPE, la fiera di riferimento per il settore in programma a BolognaFiere dal 4 al 6 marzo 2026. Saranno infatti 330 le aziende della regione presenti tra gli oltre 2.000 espositori totali, confermando il territorio come il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica e delle filiere industriali italiane.
Secondo quanto comunicato dall’organizzazione in una nota diffusa oggi, giovedì 19 febbraio 2026, la delegazione regionale vede una partecipazione massiccia guidata dalla provincia di Bologna con 133 imprese. Seguono Modena con 71 espositori e Reggio Emilia con 58. Significativa anche la presenza dalle altre province: Parma (16), Ravenna (12), Rimini (12), Ferrara (11), Forlì-Cesena (9) e Piacenza (8).
Il nuovo modello della “Fabbrica Relazionale”
L’edizione 2026 di MECSPE, giunta alla sua 24esima edizione, introdurrà il concetto di “Fabbrica Relazionale”. Si tratta di un nuovo modello di manifattura che supera la visione puramente tecnologica per concentrarsi sull’interazione tra sistemi avanzati, capitale umano e relazioni di filiera. L’obiettivo è il passaggio da strutture produttive rigide a organizzazioni flessibili e collaborative, dove persone e macchine cooperano in tempo reale.
“La Fabbrica Relazionale è un’innovazione che segna l’evoluzione del manifatturiero”, ha affermato Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE. “L’innovazione tecnologica deve procedere di pari passo con lo sviluppo delle competenze e con la capacità delle imprese di costruire relazioni solide con il mondo accademico e con l’intera filiera”.
Intelligenza Artificiale e sfide formative
I dati dell’Osservatorio MECSPE evidenziano un forte interesse verso l’Intelligenza Artificiale: il 73% degli imprenditori esprime fiducia nel suo impatto positivo, e il 40% ha già avviato applicazioni concrete nella supervisione dei processi o nel controllo qualità. Tuttavia, restano alcune criticità: il 39% delle aziende lamenta una carenza di competenze interne, mentre solo il 13% ha già avviato percorsi formativi strutturati sull’IA.
Proprio per rispondere a questo bisogno di competenze, la fiera valorizzerà il legame tra industria e università. Un esempio è il progetto sviluppato da Neos con l’Università di Genova, finalizzato al trasferimento di conoscenze e alla creazione di piattaforme come “Nicim AI”, che interpreta la fabbrica come un ecosistema cognitivo. “Abbiamo voluto costruire una piattaforma che non governa i processi in modo rigido, ma li orchestra, mettendo in relazione persone, dati e tecnologie”, ha spiegato Paolo Campo, fondatore di Nicim.
Un ecosistema di 13 saloni tematici
La manifestazione si articolerà in 13 saloni tematici che copriranno l’intera filiera produttiva, dalle macchine utensili alla fabbrica digitale, dalla logistica alla subfornitura meccanica, fino all’additive manufacturing e all’automazione. Con 15 iniziative speciali e il coinvolgimento di 12 associazioni di categoria, MECSPE 2026 si conferma un catalizzatore fondamentale per le imprese che puntano su digitalizzazione, sostenibilità e formazione per restare competitive sui mercati internazionali.












