Caro Diario,
ho partecipato al primo incontro pubblico sul PUG organizzato al Forum 4 Celle-San Giuliano. Sinceramente mi aspettavo un qualcosa di diverso, anche perchè si era parlato di co-progettazione, confronto, ascolto delle proposte. Quello che si è visto invece è stato un normale incontro divulgativo su decisioni già prese. Utile per conoscere ma non per interagire.
Quello che non capisco è perché quando si parla di PUG si parla solo di hotel, mai della città che verrà. Capisco il peso che questo comparto ha nell’economia locale e all’interno della stanza delle decisioni, però la Città è fatta di tanto altro. Ecco, io vorrei parlare anche dell’altro. Da cittadino, operatore economico, attivista e iscritto al Forum 1 vorrei sapere:
Quali e quanti nuovi spazi verdi saranno dedicati alla cittadinanza? E non mi accontento di tristissimi annunci su minuscoli parchi giochi inclusivi e spiagge con i giochi aperti in inverno. Vorrei sapere dove e quali interventi sono previsti su questo frangente, anche alla luce della classifica del Sole 24 che ci vede 50° in classifica con solo 20mq di verde per persona, molto dietro a città come Reggio Emilia con 43mq e Ravenna con 39mq a persona. Per non parlare poi dell’inquinamento dell’aria che ci vede di gran lunga perdenti rispetto a città molto più grandi di noi.
Nella logica della tanto sbandierata legge Regionale contro il consumo di suolo, vorrei sapere quali saranno le aree destinate all’atterraggio delle cubature che saranno spostate dalla fascia mare. Non è stato chiarito, ed è secondo me molto importante, la quantità di nuove costruzioni che saranno autorizzate. Perchè se tutti gli hotel chiusi o non economicamente sostenibili potranno accedere all’opzione di demolizione e costruzione in altra zona della città, temo che molti opteranno per questa soluzione, sicuramente più redditizia e più facilmente attuabile, piuttosto che ristrutturare e poi gestire nuove forme di accoglienza.
Argomento che va di pari passo con la salvaguardia dal rischio idro-geologico. Vorrei sapere quali azioni saranno previste nel nuovo PUG, anche alla luce della nuova direttiva PAI su cui vorrei fare un appunto politico: sono anni che i cittadini segnalano la questione del rischio idrogeologico all’amministrazione, ultimi in ordine di tempo i due comitati di Rivabella e via Sinistra del Porto, ma le osservazioni sul rischio concreto sono sempre state cassate come infondate. Finalmente i tecnici sono intervenuti dove la politica faceva finta di non vedere.
Ultimo aspetto è sull’identità della città: stiamo ancora aspettando il secondo stralcio del Parco del Mare Nord, quello che doveva ricostruire l’identità delle frazioni dopo il lavoro di appiattimento scientificamente messo in atto uniformando 6 km di lungomare. In questa città si sta portando avanti una politica di spersonalizzazione della nostra identità culturale, con la costruzioni di Non Luoghi asettici e privi di qualsiasi anima, dove anche il verde pubblico viene gestito dai costruttori amici. Se avete qualche dubbio sulle mie parole andate a vedere l’area della Ex Corderia, notate lo stato di abbandono in cui versa il vecchio Mulino che doveva essere il nuovo centro civico, di come si è riusciti a cancellare un luogo di memoria, storia e cultura per trasformarlo in un dormitorio di lusso con responsabilità politiche chiare e che tutti fingono di non vedere.
Caro Diario, il 24 febbraio ci sarà l’incontro al Forum 1, spero di sentire altre cose oltre alle solite mancette elettorali. Vorrei che si parlasse dell’ ex Camping Carloni e delle sue funzioni a parco urbano per Rimini Nord, alle nuove piazze sul lungomare che Viserbella e Torre Pedrera si meritano al posto dei soliti inutili “Belvedere”, della valorizzazione della nostra storia recente con il museo E’Scaion come capofila della riscoperta della marineria e dell’arte contadina, che mi fosse data risposta sul destino del vecchio Mulino della Corderia, della progettazione di una nuova mobilità sostenibile sulla linea Rimini Ravenna e non di un altro inutile e costosissimo metromare Stazione-Fiera. Vorrei che si parlasse di che Città sarà davvero, non di ordinaria amministrazione venduta come elargizione divina.
Mantengo viva la speranza.
Stefano Benaglia












