Allerta truffe a San Marino. Il pericolo corre su WhatsApp e sfrutta la fiducia tra amici

Negli ultimi giorni si sta registrando un sensibile aumento di tentativi di truffa informatica che colpiscono i residenti della Repubblica di San Marino attraverso la celebre applicazione di messaggistica WhatsApp. Questa nuova ondata di raggiri, definita in gergo come la truffa della ballerina o del concorso di voto, si distingue per una pericolosa capacità di manipolazione psicologica poiché non arriva da numeri sconosciuti, ma direttamente dagli account violati di amici e parenti presenti nella propria rubrica. Il meccanismo d’azione è subdolo e si articola in due fasi distinte che mirano dapprima al furto dell’identità digitale e successivamente alla sottrazione diretta di denaro attraverso richieste di aiuto economico apparentemente urgenti.

Tutto inizia con la ricezione di un messaggio informale in cui un conoscente chiede un piccolo favore, ovvero cliccare su un collegamento esterno per votare la propria figlia o un nipote impegnato in un concorso di danza o di bellezza. Questo pretesto, all’apparenza innocuo e mosso da un sentimento di solidarietà familiare, nasconde in realtà una trappola informatica progettata per sottrarre le credenziali di accesso al profilo della vittima. Una volta che l’utente clicca sul link e inserisce i dati richiesti o conferma un codice di verifica, perde istantaneamente il controllo del proprio account WhatsApp, che cade nelle mani dei malintenzionati pronti a sfruttare la rete di contatti della vittima per scopi illeciti.

La seconda fase della truffa è quella più insidiosa e mira al portafoglio dei contatti della persona a cui è stato rubato il profilo. I truffatori iniziano a inviare messaggi a tappeto a tutta la lista contatti, fingendo un’improvvisa emergenza finanziaria, come la necessità di pagare una fattura medica o una riparazione urgente dal dentista, giustificando la richiesta con un blocco temporaneo della propria carta di credito. La cifra richiesta è spesso significativa, solitamente intorno ai novecento euro, e viene sollecitata tramite bonifico istantaneo verso un IBAN fornito dai criminali, rendendo il recupero delle somme quasi impossibile una volta che l’operazione bancaria è stata autorizzata dal destinatario ignaro.

Per proteggersi da questa minaccia crescente nel territorio sammarinese come in quello italiano, è fondamentale adottare un approccio di estrema cautela e non fidarsi mai ciecamente di richieste di denaro o inviti a cliccare su link sospetti, anche se provengono da persone di fiducia. La regola d’oro consiste nel verificare sempre l’autenticità del messaggio attraverso una telefonata vocale tradizionale o un incontro di persona, evitando di rispondere direttamente tramite la chat compromessa. Inoltre, l’attivazione della verifica in due passaggi nelle impostazioni di sicurezza dell’applicazione rappresenta lo scudo più efficace, poiché impedisce l’accesso non autorizzato anche nel caso in cui i truffatori dovessero entrare in possesso dei codici iniziali.