San Marino. Conferenza stampa Alleanza Riformista. Gian Nicola Berti difende le istituzioni e rigetta la commissione d’Inchiesta delle opposizioni

Il capogruppo di Alleanza Riformista Gian Nicola Berti ha preso la parola nell’odierna conferenza stampa di maggioranza per fare chiarezza sulla posizione del suo movimento e della coalizione di governo rispetto agli ultimi sviluppi che stanno scuotendo la Repubblica.

Al centro del dibattito, il naufragio dell’importante investimento dei bulgari nel settore bancario e le successive indagini che ipotizzano scenari inquietanti, dal sospetto di corruzione fino a un presunto “piano parallelo” per condizionare il sistema.

Berti ha esordito sottolineando l’occasione perduta per il Paese: “Il fatto di aver avuto un imprenditore dell’Unione Europea pronto a investire in una banca sammarinese sarebbe stata una notizia estremamente positiva per la nostra stabilità economica e finanziaria”. Il consigliere ha voluto sgombrare il campo da sospetti di malafede, precisando che il mancato perfezionamento dell’operazione non è un “escamotage” per danneggiare terzi, ma l’esito di una situazione complessa su cui l’autorità giudiziaria sta facendo luce.

Uno dei punti più caldi dell’intervento ha riguardato la proposta delle opposizioni di istituire una Commissione d’Inchiesta parallela alle indagini del Tribunale. Berti è stato categorico nel definire tale ipotesi “inconcepibile.

“La politica ha un dovere di coerenza e di rispetto dei poteri dello Stato. Non possiamo sovrapporre il potere legislativo con quello dell’accertamento dei fatti, che spetta esclusivamente all’autorità giudiziaria. È una sovrapposizione pericolosa che rischia di inquinare le prove” ha detto Berti.

Richiamando polemicamente precedenti storici della politica sammarinese, Berti ha sollevato il tema del conflitto d’interessi: “In un’epoca come questa, con che faccia la politica può pensare di indagare su se stessa per autoassolversi o autocondannarsi? Noi restiamo coerenti: la verità si accerta in Tribunale”.

Il consigliere di Alleanza Riformista ha espresso profonda preoccupazione per il “grido d’allarme” lanciato dal Dirigente del Tribunale e ha stigmatizzato gli attacchi frontali rivolti alle autorità di controllo:

• Tutela delle Istituzioni: Berti ha denunciato attacchi diretti verso la Segreteria agli Esteri, il Governo, l’Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF) e la Banca Centrale.

• Solidarietà ai Magistrati: “Vogliamo la tutela del Tribunale e dell’AIF, autorità brutalmente sotto attacco da parte di personaggi che si qualificano proprio per la violenza dei loro toni”.

Nonostante l’interruzione dei lavori consiliari che ha impedito la presentazione di un Ordine del Giorno della maggioranza (preparato dallo stesso Berti insieme a Marco Gatti), la linea resta ferma: seguiamo la vicenda con “estrema curiosità e attenzione”, ma senza interferire con il lavoro dei magistrati.

“Siamo sollevati dal fatto di non essere coinvolti,” ha concluso Berti, “ma resta la preoccupazione per i riferimenti a politici, sammarinesi o stranieri, che potrebbero emergere. Non vogliamo attribuire responsabilità preventive, vogliamo solo chiarezza e protezione per le istituzioni della Repubblica.”