In un comunicato diffuso dalla Questura di Rimini, la Polizia di Stato ha reso noto di aver interrotto una festa abusiva organizzata all’interno di un ristorante della provincia. L’operazione rientra nell’ambito dei controlli straordinari disposti dal questore per monitorare la regolarità degli esercizi pubblici e i luoghi della movida.
L’indagine è partita dal web. Gli agenti della Polizia Amministrativa, monitorando i principali social network come Facebook e Instagram, hanno individuato un annuncio che pubblicizzava un appuntamento musicale settimanale intitolato “Feel the Rhythm, Dinner e Dj Set”. Sospettando che dietro la cena si celasse una vera e propria discoteca non autorizzata, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo mirato durante l’ultimo fine settimana.
Al loro arrivo nei pressi del locale, gli agenti hanno confermato i sospetti: la musica ad alto volume era udibile chiaramente dall’esterno, accompagnata da intensi fasci di luce colorata che illuminavano la struttura. All’interno, i poliziotti hanno trovato una situazione inequivocabile: numerose persone intente a ballare, luci stroboscopiche tipiche delle discoteche e una deejay impegnata a mixare brani musicali. Era presente anche un addetto alla sicurezza, nonostante l’attività non fosse autorizzata per eventi di questo tipo.
L’attività danzante si svolgeva in totale contrasto con la licenza di ristorazione posseduta dal locale e, soprattutto, senza il rispetto dei minimi standard di sicurezza richiesti per la tutela degli avventori e dei lavoratori. Dopo aver ordinato l’interruzione della musica e aver agevolato il deflusso controllato dei clienti, il personale della Questura ha proceduto con i provvedimenti legali.
Il titolare dell’esercizio è stato denunciato in stato di libertà per aver avviato un’attività di intrattenimento danzante abusiva in assenza della necessaria agibilità dei locali. Oltre alla denuncia penale, sono scattate diverse sanzioni amministrative per la mancanza della licenza di trattenimento musicale e per il mancato rispetto delle normative vigenti sull’inquinamento acustico.












