Federconsumatori Rimini ha comunicato ieri l’entrata in vigore delle nuove disposizioni che permettono finalmente di demolire i mezzi sottoposti a fermo amministrativo. Grazie alla legge numero 14 del 2026, dallo scorso 20 febbraio i proprietari possono procedere alla radiazione dal pubblico registro automobilistico di tutti quei veicoli non più idonei alla circolazione stradale.
Il provvedimento mira a risolvere la questione dei circa 4 milioni di mezzi bloccati sul territorio nazionale, di cui almeno un milione ridotti a carcasse ormai inutilizzabili. L’associazione dei consumatori ha spiegato che la nuova normativa supera i limiti dei decreti precedenti, offrendo una soluzione concreta per liberare strade e depositi da quelli che venivano definiti veicoli fantasma.
Per avviare l’iter, gli interessati devono ottenere un’apposita attestazione di inutilizzabilità rilasciata dagli uffici della Polizia Locale competente. Una volta ottenuto il documento, il mezzo può essere consegnato a un centro di raccolta autorizzato o, qualora si decidesse di comprare una nuova vettura, direttamente al concessionario.
Conseguenze fiscali e limitazioni
La cancellazione del veicolo dal Pra comporta l’immediata interruzione dell’obbligo di pagamento del bollo auto e del premio assicurativo. Tuttavia, Federconsumatori ha precisato che la rottamazione non estingue i debiti pregressi maturati con l’erario che avevano originato il fermo. Inoltre, chi usufruisce di questa procedura non potrà beneficiare di alcun incentivo statale o agevolazione pubblica per l’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto.
Monitoraggio dei richiami tecnici
Un’altra novità rilevante per la sicurezza stradale riguarda l’introduzione di un database telematico pubblico. Le aziende produttrici di auto avranno l’obbligo di inserire in questo elenco i dati dei veicoli che, dopo due anni dall’invio di una campagna di richiamo per problemi tecnici, non sono ancora stati portati in officina per la messa in sicurezza.
Il portale sarà consultabile sia dalle forze di polizia che dai privati cittadini attraverso il Portale dell’automobilista o tramite applicazioni dedicate. Questo strumento permetterà di verificare se un mezzo è in regola con gli interventi obbligatori, evitando pesanti sanzioni sia per i costruttori inadempienti che per i proprietari dei veicoli non messi a norma.












