Cronaca. Civitella di Romagna, il caso del muezzin sbarca a Mattino Cinque

Il caso del richiamo alla preghiera islamica diffuso ad alto volume tra le strade di Civitella di Romagna è diventato oggi, martedì 24 febbraio, un caso di rilevanza nazionale. Le telecamere del programma Mattino Cinque sono arrivate nel borgo forlivese per approfondire la vicenda nata dopo la diffusione di un video che riprendeva il canto del muezzin risuonare tra le abitazioni in orario serale.

Il primo cittadino Claudio Milandri, intervistato durante la trasmissione in onda su Canale 5, ha ribadito la linea dell’amministrazione comunale riguardo alla convivenza civile. Il sindaco ha spiegato che la tutela della quiete pubblica è un principio fondamentale che non ammette deroghe, indipendentemente dalla natura del messaggio diffuso. Milandri ha inoltre sottolineato che il regolamento locale deve essere rispettato da ogni componente della comunità, precisando che le attività che disturbano il riposo dei cittadini in determinate fasce orarie sono vietate.

Le testimonianze dei residenti

Alcuni abitanti della zona hanno confermato agli inviati Mediaset di aver percepito chiaramente il canto. Un residente ha descritto l’episodio come un evento insolito, caratterizzato da un suono molto potente che rimbombava tra le case della via. Anche il gestore di un bar del centro ha riferito di aver udito il richiamo verso le 22:00, evidenziando che la criticità non risiede nel contenuto della preghiera, ma nel momento scelto per la sua diffusione, avvenuta quando il paese era già immerso nel silenzio.

La replica della comunità musulmana

Nel corso del servizio televisivo è stata raccolta anche la voce di un esponente della comunità musulmana locale, che ha invece ridimensionato la portata dell’evento. Il giovane ha sostenuto che si sarebbe trattato di un episodio isolato e che molte persone presenti a breve distanza dal luogo dell’accaduto non si sarebbero accorte di nulla. Secondo questa versione, il video circolato in rete darebbe una percezione distorta del volume sonoro, ribadendo che le consuete attività di preghiera seguono orari differenti e non generano disturbo.

L’attenzione mediatica nazionale sul borgo forlivese rimane alta, mentre l’amministrazione comunale continua a vigilare affinché le normative sulla pubblica quiete vengano applicate correttamente per garantire la serena convivenza tra tutti i residenti.