Il piano di fuga di un trentaquattrenne friulano dalla Comunità di San Patrignano si è concluso ancor prima di iniziare, grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma. L’uomo, che si trovava presso la nota struttura di recupero in regime di arresti domiciliari, ha tentato di far perdere le proprie tracce nella giornata di ieri, lunedì 23 febbraio. Tuttavia, la sua libertà è durata solo una manciata di minuti: i responsabili del centro, accortisi immediatamente dell’allontanamento, hanno fatto scattare l’allarme permettendo ai Carabinieri della Stazione di Coriano di intercettarlo a pochi metri dal perimetro della comunità.
L’episodio ha preso una piega decisiva quando la pattuglia, giunta rapidamente nel piazzale antistante l’ingresso, ha notato alcuni bagagli lasciati incustoditi proprio nei pressi della fermata dell’autobus. Questo dettaglio ha spinto i militari a monitorare con attenzione la zona, sospettando che il fuggitivo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni, si fosse nascosto nelle vicinanze in attesa di un mezzo di trasporto pubblico.
Il sospetto ha trovato conferma non appena l’autobus di linea si è accostato alla banchina. In quel momento, il trentaquattrenne è sbucato improvvisamente da un cespuglio nel tentativo di salire a bordo e dileguarsi. L’azione dei Carabinieri è stata fulminea: l’uomo è stato bloccato prima che il mezzo potesse ripartire, identificato ufficialmente come il soggetto evaso e condotto in caserma per le procedure di rito.
Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza, l’uomo è comparso questa mattina, martedì 24 febbraio, davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Al termine dell’udienza, il magistrato ha convalidato l’arresto per evasione, disponendo però che il trentaquattrenne venga ricollocato nuovamente in regime di arresti domiciliari all’interno della medesima comunità di recupero.











