Un giovane di 25 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Rimini con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dagli uomini della Squadra Mobile, ha permesso di sequestrare quasi due chili di hashish che sarebbero stati destinati al mercato locale, con un particolare impatto sulla fascia giovanile del territorio.
Come reso noto dalla Questura di Rimini in una nota diffusa in data odierna, l’attività investigativa è nata da un potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti per contrastare la diffusione delle droghe. Gli investigatori stavano monitorando da tempo i movimenti del ragazzo, un italiano incensurato, sospettato di aver messo in piedi un redditizio sistema di consegne a domicilio tra i comuni di Rimini e Santarcangelo di Romagna.
Il blitz è scattato nel pomeriggio di lunedì scorso, 23 febbraio. I poliziotti, impegnati in un servizio di appostamento, hanno individuato il venticinquenne nei pressi della sua autovettura mentre era intento a confabulare con due coetanei. Il sospetto che fosse in corso una cessione ha spinto gli agenti a intervenire immediatamente per un controllo di polizia. La perquisizione del veicolo ha dato subito esito positivo: all’interno dell’abitacolo è stato infatti rinvenuto un primo panetto di hashish del peso di 100 grammi, già pronto per essere piazzato.
L’operazione si è poi spostata nell’abitazione del giovane, situata a Rimini, dove la Squadra Mobile ha effettuato una perquisizione domiciliare approfondita. Qui gli agenti hanno scoperto il grosso del carico: nascosti all’interno dell’appartamento sono stati trovati altri 17 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 1,7 chilogrammi. Oltre alla sostanza stupefacente, i poliziotti hanno sequestrato un bilancino di precisione, strumento fondamentale per la suddivisione della droga in dosi e il successivo confezionamento per la vendita al dettaglio.
Il venticinquenne, che fino a questo momento non aveva mai avuto problemi con la giustizia, è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia della Polizia di Stato volta a limitare la recrudescenza del traffico di stupefacenti nelle zone di aggregazione giovanile e a colpire i canali di approvvigionamento locale.












