Rimini, caos concessioni balneari: Sadegholvaad attacca il governo e sollecita i bandi

Il futuro delle spiagge riminesi rimane sospeso tra l’urgenza delle scadenze europee e l’incertezza normativa nazionale. In un intervento diffuso nella giornata odierna, mercoledì 25 febbraio, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad è tornato a criticare duramente l’immobilismo del governo centrale, chiedendo certezze per il settore balneare in vista delle imminenti gare pubbliche previste dalla direttiva Bolkestein.

Nonostante l’amministrazione comunale sia al lavoro per definire le evidenze pubbliche, i bandi non sono ancora pronti, rallentati da un clima di costante precarietà legislativa. Il primo cittadino ha puntato il dito contro quella che definisce una strategia di “semplici enunciazioni” da parte dell’esecutivo, con particolare riferimento alle posizioni espresse dalla Lega.

“A me non piacciono le polemiche politiche, però credo che gli operatori balneari non ne possano più”, ha dichiarato il sindaco Jamil Sadegholvaad. “Mi pare evidente che le strategie di parte del governo, che ancora oggi si professa vicino agli operatori, non stiano portando risultati concreti. La deadline, la data ultima per le gare, si sta avvicinando e non è cambiato nulla a livello di indicazioni: le gare vanno fatte”.

Le scadenze imposte dall’Unione Europea non ammettono infatti ulteriori rinvii o proroghe tecniche. In questo scenario, il Comune di Rimini sta cercando di accelerare le procedure in stretto coordinamento con la Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di fornire agli attuali gestori un quadro normativo il più possibile stabile e trasparente.

Uno dei punti cardine della strategia comunale riguarda i criteri di selezione per i futuri concessionari. La volontà dell’amministrazione è quella di inserire clausole che tutelino il valore d’impresa e la professionalità acquisita negli anni. “Ci stiamo preparando per mettere gli operatori nelle condizioni di avere più certezze possibili”, ha spiegato il primo cittadino. “Vogliamo arrivare a gare che possano valorizzare l’esperienza, la competenza e la capacità di investimento di chi ha lavorato finora sulle nostre spiagge”.

La sfida per Palazzo Garampi resta quella di coniugare il rispetto delle regole comunitarie con la salvaguardia di un modello economico fondamentale per il turismo romagnolo, cercando di superare lo stallo burocratico che rischia di paralizzare gli investimenti per la prossima stagione estiva.