Cronaca. Cesena, inseguimento da incubo e molestie: a processo per violenza sull’ex compagna

Un folle inseguimento lungo le strade del Cesenate, terminato con tamponamenti intenzionali e pesanti accuse di abusi fisici. È quanto sta ricostruendo il Tribunale di Forlì nel processo a carico di un uomo accusato di violenza sessuale, violenza privata e danneggiamento ai danni dell’ex partner.

I fatti al centro del dibattimento risalgono al settembre dello scorso anno. Secondo la ricostruzione emersa in aula, l’imputato avrebbe intercettato l’auto della donna mentre si dirigeva verso il mare. La difesa sostiene che l’uomo, temendo che il figlio della coppia fosse stato lasciato solo in casa, abbia deciso di raggiungere l’ex compagna, dando vita a un pedinamento serrato durato diversi chilometri. La situazione sarebbe degenerata con due speronamenti volti a bloccare la marcia del veicolo, fino all’arrivo sotto l’abitazione della vittima, dove si sarebbe consumata l’aggressione fisica con palpeggiamenti nelle parti intime.

Durante l’udienza, incalzato dalla presidente della corte sul motivo per cui non avesse interrotto l’azione nonostante il palese rifiuto della donna di avere contatti, l’uomo ha parlato di un gesto irrazionale dettato dalla preoccupazione genitoriale, ammettendo l’errore di valutazione ma negando un clima di paura preesistente.

Tuttavia, la testimonianza della psicologa che ha in cura la parte civile ha dipinto uno scenario ben diverso. La professionista ha riferito di una situazione segnata da maltrattamenti psicologici antecedenti ai fatti di settembre, citando anche un episodio di aggressività avvenuto durante una gita in montagna nell’estate del 2025. L’esperta ha descritto il terrore provato dalla donna nel rievocare le minacce, l’impatto con l’auto e le molestie sessuali subite. Il processo è stato aggiornato al mese di marzo per l’ascolto dei testimoni della difesa.