In un comunicato diffuso dal Comune di Riccione, l’amministrazione ha annunciato l’attivazione delle misure emergenziali per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Il provvedimento, che segue le proiezioni fornite da Arpae relative al possibile superamento dei limiti giornalieri di polveri sottili (PM10), entrerà in vigore nella giornata di domani, giovedì 26 febbraio, e resterà attivo almeno fino a venerdì 27 febbraio compreso.
L’attivazione di queste restrizioni rientra nel quadro del Piano aria integrato regionale (Pair) 2030. Il sistema di monitoraggio di Arpae, che emette bollettini ogni lunedì, mercoledì e venerdì, non analizza più soltanto i dati storici delle centraline, ma incrocia le previsioni meteorologiche con complessi modelli di qualità dell’aria per anticipare le situazioni critiche.
Sul fronte della mobilità, le misure emergenziali prevedono un ampliamento delle limitazioni alla circolazione su tutto il territorio comunale. Dalle ore 8:30 alle 18:30, il divieto di transito sarà esteso anche ai veicoli diesel Euro 5, che si aggiungono alle categorie già soggette ai blocchi ordinari. Viene inoltre ribadito l’obbligo di spegnere i motori dei veicoli durante le soste.
Le limitazioni non risparmiano il settore agricolo: è stato infatti disposto il divieto assoluto di spandimento di liquami zootecnici su tutto il territorio comunale. Non sono concesse deroghe, tranne nei casi di raggiungimento dei limiti di stoccaggio, previa verifica delle autorità competenti. Restano esclusi dal divieto solo i metodi di spandimento che prevedono l’interramento immediato o l’iniezione diretta nel suolo.
Tali disposizioni integrano le restrizioni al traffico già previste dall’ordinanza sindacale n. 88 dello scorso settembre. L’amministrazione invita la cittadinanza a consultare i dettagli tecnici e i percorsi consentiti sul sito ufficiale della Polizia Municipale. Una nuova verifica sulla qualità dell’aria verrà effettuata nella giornata di venerdì, quando Arpae stabilirà se mantenere attive le misure o procedere alla loro revoca in base ai nuovi dati meteorologici.











