Un uomo di 32 anni, originario di Faenza, è stato trovato senza vita nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 25 febbraio, all’interno del suo appartamento in via Zamboni, nel cuore del quartiere universitario di Bologna. La tragica scoperta è avvenuta dopo giorni di silenzio che avevano insospettito i residenti dello stabile.

Secondo quanto reso noto dalle autorità, a far scattare l’allarme è stato un vicino di casa. Preoccupato dal non avere notizie del giovane da diverso tempo, l’uomo ha contattato la famiglia del 32enne. I genitori si sono quindi precipitati nell’abitazione del figlio e, dopo aver aperto la porta d’ingresso con le proprie chiavi, si sono trovati di fronte alla drammatica scena: il corpo del giovane giaceva a terra ormai privo di vita.
Il 32enne presentava una profonda ferita al collo. Accanto al cadavere è stato rinvenuto un coltello, che è stato immediatamente acquisito dagli inquirenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e il personale della Scientifica per eseguire i rilievi tecnici necessari a ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita dell’uomo.
L’appartamento è stato posto sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti del caso. Sebbene le indagini siano ancora nelle fasi iniziali e la dinamica resti al vaglio, gli investigatori propendono al momento per l’ipotesi di un gesto volontario.
Sarà l’eventuale esame autoptico, che potrebbe essere disposto nelle prossime ore dal magistrato di turno, a fornire le risposte definitive sulle cause del decesso e a confermare la pista del suicidio, dissipando ogni dubbio sull’accaduto. La notizia ha destato profondo cordoglio sia a Bologna, dove il giovane viveva, sia nella sua città d’origine, Faenza.











