Cronaca. Rimini, vendeva farmaci d’aiuto al sesso nel retrobottega: condannato barbiere 81enne

È arrivata la sentenza di primo grado per l’anziano artigiano accusato di aver trasformato la propria attività in una sorta di farmacia clandestina. Il giudice ha condannato un barbiere di 81 anni, titolare di un salone nella zona di Rivazzurra, a quattro mesi di reclusione con pena sospesa e al pagamento di una multa pari a 8mila euro.

L’uomo era finito alla sbarra con l’accusa di esercizio abusivo della professione. Secondo quanto ricostruito dall’accusa e confermato dal verdetto, l’81enne non si limitava ai servizi di taglio barba e capelli, ma forniva alla clientela medicinali soggetti a prescrizione medica, tra cui noti prodotti per la disfunzione erettile come Viagra e Cialis, oltre a farmaci ansiolitici.

La vicenda giudiziaria affonda le radici in un’indagine della Polizia Locale risalente al gennaio 2021. Gli agenti della municipale avevano avviato una serie di accertamenti in seguito a segnalazioni riguardanti un insolito e frequente viavai di persone all’interno dell’esercizio commerciale. Dopo alcuni giorni di osservazione, il blitz all’interno del locale aveva portato alla luce una realtà parallela nascosta nel retrobottega.

Durante la perquisizione, le forze dell’ordine avevano rinvenuto e sequestrato oltre 180 pillole di diversa tipologia, prive della tracciabilità Aifa e presumibilmente acquistate online o tramite canali di importazione illegale. Oltre alle compresse, gli agenti avevano scoperto un vero e proprio laboratorio rudimentale attrezzato con siringhe, fiale e tutto l’occorrente per la somministrazione e il confezionamento di terapie, anche per via iniettiva. Le unità cinofile, intervenute durante il controllo, non avevano invece rilevato la presenza di sostanze stupefacenti.

A fronte della condanna emessa dal tribunale, la difesa dell’anziano ha già fatto sapere che attenderà il deposito delle motivazioni per presentare ricorso in Appello.