Il fenomeno delle banconote contraffatte continua a diffondersi in tutta Italia, con numeri in costante crescita che, per questini territoriali, si ripercuotono inevitabilmente anche su San Marino, dove la moneta unica circola allo stesso modo. I tagli più falsificati restano quelli da 20 e 50 euro, considerati più semplici sia da riprodurre sia da utilizzare senza destare sospetti.
I numeri del fenomeno
Secondo i dati della Banca centrale europea, nel 2024 sono state ritirate dalla circolazione a livello globale 554mila banconote contraffatte, di cui oltre il 75 per cento appartenenti ai tagli da 20 e 50 euro. In Italia il dato è ancora più marcato: delle 121mila banconote false individuate, quasi il 90 per cento riguardava proprio quei due tagli. Il fenomeno si estende da Nord a Sud senza risparmiare alcuna area, compresa la Romagna, dove nella sola provincia di Forli-Cesena nel 2025 sono stati sequestrati pezzi falsi per un valore complessivo di circa 46mila euro.
Tra i casi più recenti, ieri i carabinieri della stazione di Forino, nell’Avellinese, hanno denunciato una 56enne per detenzione di banconote contraffatte. La donna è stata fermata a bordo della propria auto, dove i militari hanno rinvenuto un pacchetto con 10mila euro in pezzi falsificati. Pescara risulta tra le città maggiormente interessate dal fenomeno.
Come riconoscere i falsi
La Bce ha diffuso indicazioni utili ai cittadini, basate sulla regola del toccare, guardare e muovere. Le banconote autentiche, stampate su carta in fibre di puro cotone, presentano una consistenza rigida e producono un suono secco quando vengono maneggiate. Alcuni elementi risultano inoltre percepibili al tatto, caratteristica assente nei pezzi contraffatti, generalmente più lisci e morbidi.
Osservando la banconota controluce devono essere visibili la filigrana e il filo di sicurezza. Inclinando il biglietto, la striscia olografica laterale alterna il valore numerico al disegno principale, mentre la striscia dorata sul retro deve mostrare chiaramente la cifra e il simbolo dell’euro. Nelle contraffazioni questi elementi risultano spesso alterati o assenti.
Trattandosi di moneta che circola liberamente anche nella Repubblica di San Marino, l’attenzione deve restare alta per commercianti e cittadini su tutto il territorio, considerando che falsificare o spendere consapevolmente denaro contraffatto costituisce reato punito con multe elevate e reclusione.












