Bagno di Romagna, addio alle pale sul Monte Comero: ritirato il progetto eolico

Arriva lo stop definitivo per il discusso impianto che avrebbe dovuto sorgere sull’Appennino cesenate. È stato ufficialmente ritirato il progetto per la realizzazione del parco eolico sul Monte Comero, un piano che prevedeva l’installazione di sei grandi aerogeneratori, alti circa duecento metri, nei territori comunali di Verghereto e Bagno di Romagna.

A rendere nota la novità è stata oggi la consigliera regionale Francesca Lucchi, sottolineando l’importanza dell’evento per le comunità dell’Alta Valle del Savio. La decisione della società proponente, la FRI-EL S.p.A., chiude di fatto una vertenza che aveva sollevato numerose perplessità a livello locale. Al centro del dibattito vi erano le preoccupazioni per il forte impatto paesaggistico delle torri, il rischio di disboscamento di aree forestali e l’invasività delle opere accessorie in un contesto naturalistico di pregio, vocato al turismo sostenibile.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, questo esito dimostra il valore del confronto istituzionale e dell’ascolto del territorio quando sono in gioco scelte strategiche che modificano l’ambiente. Lucchi ha precisato che non si tratta di un rifiuto pregiudiziale verso le energie rinnovabili, bensì della richiesta di una transizione energetica che sia equilibrata e coerente con l’identità dei luoghi. L’obiettivo resta quello di coniugare la necessaria decarbonizzazione con la tutela della biodiversità e del paesaggio appenninico.

La vicenda è stata seguita con attenzione anche dall’amministrazione locale, in particolare dal sindaco di Bagno di Romagna, Enrico Spighi, che aveva condiviso i timori della cittadinanza. Per il futuro, l’auspicio espresso dalla politica regionale è che i nuovi progetti vengano costruiti su basi di maggiore condivisione e piena compatibilità ambientale.