Cronaca. Ravenna, 27enne pakistano a giudizio per molestie su una 16enne

Un bracciante agricolo di 27 anni, originario del Pakistan, dovrà affrontare un processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una studentessa di 16 anni. La decisione è stata presa nella mattinata di ieri dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Ravenna, Andrea Galanti, che ha accolto la richiesta della Procura nonostante l’imputato si sia sempre dichiarato estraneo ai fatti.

L’episodio al centro del dibattimento risale all’8 dicembre 2023, quando la giovane si trovava a bordo di un autobus di linea sulla tratta tra Faenza e Casola Valsenio. Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dai carabinieri, il giovane, all’epoca ospite di un centro di accoglienza nel territorio faentino, si sarebbe seduto accanto alla minore palpeggiandola ripetutamente. La ragazza avrebbe tentato invano di respingerlo, intimandogli di smettere, ma il 27enne avrebbe proseguito ignorando i suoi rifiuti.

Subito dopo l’accaduto, la sedicenne aveva inviato un messaggio al fidanzato descrivendo quei momenti come i peggiori della sua vita, per poi riferire tutto alla madre una volta rientrata a casa in stato di shock. L’identificazione del presunto responsabile era avvenuta circa un mese dopo, il 10 gennaio 2024, grazie a un servizio mirato dei carabinieri: un militare in borghese, salito sullo stesso mezzo pubblico, aveva fermato l’uomo dopo che la vittima lo aveva riconosciuto.

Nonostante il giudice per le indagini preliminari avesse precedentemente rigettato una richiesta di custodia cautelare in carcere, motivata dalla regolarità della posizione dell’uomo e dall’assenza di precedenti penali, il quadro probatorio è stato ritenuto sufficiente per il rinvio a giudizio. La prima udienza del processo davanti al collegio penale è stata fissata per la metà del prossimo mese di maggio.