Il monitoraggio costante delle arterie stradali e autostradali della provincia di Forlì ha portato a un bilancio severo durante l’ultimo fine settimana di febbraio. Gli agenti della Polizia di Stato hanno presidiato il territorio con un dispiegamento di forze massiccio, finalizzato a contrastare le condotte di guida più pericolose. Tra i numerosi interventi effettuati, spicca il caso di una donna di 38 anni, residente a Cesena, fermata nella notte di domenica scorsa nei pressi del casello dell’A14. La conducente è risultata positiva all’alcoltest con un valore di 1,73 g/l, un dato che supera di oltre tre volte la soglia massima consentita dalla legge. Per la trentottenne le conseguenze sono state immediate: oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, la Polizia ha proceduto al ritiro della patente, che ora rischia una sospensione fino a 24 mesi.
L’attività della Polizia Stradale di Forlì, che ha visto l’impiego di ben 57 pattuglie, non si è limitata alla repressione delle violazioni. Gli agenti hanno infatti prestato soccorso a 9 automobilisti rimasti in panne a causa di guasti meccanici, garantendo la sicurezza della circolazione. Complessivamente, i controlli hanno riguardato 295 veicoli e oltre 350 persone; di queste, 205 sono state sottoposte ad accertamenti tramite precursore ed etilometro per verificare l’eventuale assunzione di sostanze alcoliche prima di mettersi al volante.
Il resoconto finale delle operazioni descrive un quadro di numerose irregolarità: sono state contestate in totale 80 infrazioni al Codice della Strada. Tra le violazioni più frequenti figurano il mancato uso delle cinture di sicurezza, che ha riguardato 15 conducenti, e l’utilizzo pericoloso dello smartphone durante la marcia. Proprio la distrazione tecnologica è stata la causa principale del ritiro di 5 patenti su un totale di 6 provvedimenti eseguiti nel corso del weekend. Complessivamente, la Polizia Stradale ha decurtato 235 punti dai documenti di guida dei trasgressori.











