Forlì. Capitale della Cultura, l’audizione a Roma si chiude sulle note di “Volare” e all’insegna del tredicesimo sentiero: la condivisione del progetto con le altre nove finaliste

“Tredici sentieri della bellezza, dodici più uno, perché se dovessimo vincere, nel 2028 condivideremo il titolo di Capitale della Cultura con le altre nove finaliste, rafforzando ancora di più quei sentimenti di accoglienza e partecipazione che sono i pilastri della nostra amata Romagna”.
Con queste parole, il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha chiuso il suo intervento al Ministero della Cultura nel corso dell’audizione pubblica di presentazione e approfondimento del dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Zattini ha poi ribadito l’importanza di una “candidatura diffusa, la prima nella storia del nostro Paese, frutto di una collaborazione istituzionale ampia, nata camminando insieme a Cesena e ad altri 50 comuni. Questa è la nostra forza, il nostro valore aggiunto. La nostra sfida” – ha continuato il primo cittadino forlivese – “si fonda su una trasformazione già visibile. Forlì sta cambiando volto. Strutture a lungo inutilizzate tornano a vivere, spazi urbani vengono restituiti alla quotidianità, edifici storici si aprono a nuove funzioni. L’ex Gil, il cantiere del San Domenico e quello di palazzo del Merenda, l’ex Eridania, il patto per la rigenerazione della Ripa e la riapertura dei mosaici del volo. Sono tutti interventi concreti, economicamente sostenibili, che miglioreranno la qualità della vita della nostra comunità. Questa candidatura poggia infatti su basi solide. Il piano economico è costruito con grande realismo. Ecco perché i sentieri della bellezza sono un cammino già avviato. Il 2028 rappresenta una tappa di questo percorso, un’occasione per offrire al Paese un modello e un’esperienza di crescita condivisa.”
“Le nostre terre sono un luogo della bellezza” – ha commentato il presidente del comitato scientifico, Gianfranco Brunelli, che si è soffermato sul “parco del novecento, un insieme di luoghi parlanti, con monumenti celebrativi di grande pregio, i luoghi di culto, gli archivi da digitalizzare, i parchi naturalisti, le terme e le acque.”
“Questa candidatura va oltre Forlì e Cesena” – ha dichiarato il sindaco di Cesena e presidente della provincia, Enzo Lattuca. “Ci presentiamo come una comunità provinciale ampia, che unisce i due capoluoghi lungo il tratto della via Emilia fino al porto leonardesco di Cesenatico. Da noi la cooperazione è storia viva, che abbraccia l’impegno civico. Il nostro tessuto culturale include tantissimi tesori, primo fra tutti la biblioteca Malatestiana, i parchi dell’entroterra, i borghi e le città, i grandi eventi. La candidatura ci ha portato a un cambio di paradigma: per la prima volta ci presentiamo come un’unica destinazione culturale e turistica, la candidatura infatti si è sviluppata come un intreccio, mai come una sovrapposizione.”
“Il sistema teatrale e le giovani generazioni contribuiranno attivamente a questo grande progetto culturale” – ha aggiunto la quarta relatrice, Francesca Di Fazio, Direttrice Junior ERT. “Sono molti i “sentieri di bellezza” nei quali i linguaggi del teatro contemporaneo potranno esprimersi. ERT prenderà parte al festival Dalla Terra al Cielo, tra Forlì e l’aeroporto Ridolfi, in un contesto di grande alleanza tra cielo e terra, tra arti della scena e scienza. ERT sarà inoltre uno dei protagonisti di Glucosio. L’ex Eridania potrà trasformarsi in un cantiere vivo di comunità, aperto a pratiche creative e inclusive. Lavoreremo a una narrazione corale dell’esperienza di Forlì Capitale della Cultura, in cui le arti sceniche contemporanee potranno agire come una leva d’immaginazione, capace di proiettare il volo di Forlì e l’intero territorio verso un futuro condiviso e luminoso.”*
Sul tema del cibo e convivio, si è poi soffermata nel suo intervento una delle componenti del comitato scientifico, Carla Icardi: “l’incontro tra cucina e cultura in Romagna si chiama Pellegrino Artusi. Il sentiero del cibo prende le mosse da questa riconosciuta tradizione. In questa scia, il progetto che presentiamo pone al centro i valori cardine della cucina romagnola: le tradizioni, il riuso, la sostenibilità, l’accoglienza e il convivio, per un cibo che parla a tutti, in grado di diventare leva di sviluppo ed elemento di valorizzazione locale e nazionale”.
Del “volo come una traiettoria che attraversa passato, presente e futuro” ha parlato il professor Alessandro Talamelli, coordinatore di Ciclope. “Il territorio forlivese ha una storia aeronautica importante, riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Per noi il volo non è solo memoria: rappresenta il coraggio, la voglia di innovare, la cultura del lavoro, un sapere condiviso. Oggi quella vocazione è diventata sistema. Forlì ospita un polo tecnologico e formativo unico in Italia. A tutto si aggiunge l’infrastruttura di ricerca CICLoPE, unica nel suo genere e di livello internazionale. Ma il futuro è già progettazione concreta. Nel 2028 Forlì sarà sede di un Forum sulle soluzioni “space-based” per la gestione del traffico in Emilia-Romagna, insieme ai Ministeri, all’Agenzia Spaziale Europea, all’Agenzia Spaziale Italiana, ENAV ed ENAC. Accanto al necessario confronto scientifico, la città vivrà anche un grande programma aperto a tutti: giornate del volo con simulatori, droni, mongolfiere, laboratori per famiglie, incontri con piloti e astronauti. Un racconto collettivo che unisce scienza, cultura e partecipazione.”
Il volo e il blu sono stati i protagonisti dell’emozionante esibizione dei coristi e delle coriste del conservatorio Maderna, che sulle note di Volare di Domenico Modugno hanno chiuso idealmente il tracciato multidimensionale dei Sentieri della Bellezza, in un abbraccio corale e potente rivolto all’intero Paese.
Nel solco di un filo invisibile ma potente di internazionalità del dossier, è stato infine diffuso in sala Spadolini il contributo video del sindaco di Bourges, città gemellata con Forlì, che proprio nel 2028 sarà Capitale Europea della Cultura. Nel suo intervento di sostegno alla candidatura, il primo cittadino francese ha elogiato la lunga storia, la bellezza e il ricco patrimonio culturale di Forlì, annunciando una forte collaborazione e una fitta rete di relazioni nel corso di tutto il 2028.

Comune di Forlì