San Marino. ISS, piano 2026: meno attese per i pazienti e tagli agli sprechi. Verso il nuovo Ospedale

A pochi mesi dall’insediamento, il vertice dell’ISS è tornato in Commissione Sanità per fare il punto della situazione. Non è stato solo un elenco di buoni propositi, ma un confronto serrato su numeri e scadenze concrete: dalle liste d’attesa infinire al progetto del nuovo ospedale, passando per la gestione delicata del personale.

 

Il Direttore Amministrativo, Manuel Canti, è stato chiaro sulla strategia per la nuova struttura ospedaliera. Invece di partire da zero con progetti faraonici, si sta lavorando al recupero dei vecchi studi di fattibilità. L’idea è quella di “asciugarli”, adattandoli alle reali necessità della popolazione attuale per evitare sprechi di cemento e denaro pubblico. Proprio in quest’ottica di risparmio intelligente si inserisce la questione delle mense. Canti ha difeso la scelta dell’esternalizzazione: investire oggi mezzo milione di euro per ristrutturare cucine che tra pochi anni verrebbero comunque abbattute con il vecchio ospedale non avrebbe senso. L’obbiettivo dichiarato è quello di passare al bando stretto giro, garantendo però che la qualità del cibo per i degenti non ne risenta.

Sul fronte dei reparti, la Pediatria resta l’osservata speciale. Alessandro Bertolini, Direttore Socio-Sanitario, ha toccato un tasto dolente citando il caso di una dottoressa che, a dicembre, è arrivata a coprire 67 ore settimanali pur di non sospendere il servizio. “Una situazione che altrove sarebbe fuori legge”, ha ammesso con franchezza. Per tappare questi buchi e dare respiro ai medici, sono stati messi sul piatto 330mila euro che serviranno a coprire i turni con nuove risorse esterne e interne.

Ma dove si prendono i soldi? Una parte del risparmio arriverà dalla tecnologia. Il robot chirurgico, vanto della struttura, verrà d’ora in avanti usato con più criterio, limitandolo ai casi complessi dove fa davvero la differenza. Questo permetterà di risparmiare circa 250mila euro nel solo 2026. Altri ossigeno per le casse dello Stato arriverà dall’accordo con la Regione Emilia-Romagna: San Marino potrà finalmente attingere alla loro centrale unica di acquisto, ottenendo prezzi molto più bassi su farmaci e strumentazioni mediche.

Per i cittadini, la notizia più attesa riguarda le liste d’attesa. Per le risonanze magnetiche sono stati attivati 12 posti extra ogni sabato, un piccolo passo per abbattere i tempi di fermo. Novità anche per le cure palliative: entro l’estate verrà allestito un hospice temporaneo negli spazi dell’ex reparto Covid, in attesa che lo studio di fattibilità per la struttura definitiva sia pronto (la scadenza è fissata per fine aprile).

Infine, il capitolo infrastrutture sul territorio. Il Segretario Matteo Ciacci ha confermato che il nuovo Centro Sanitario di Borgo Maggiore dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. Resta però il nodo del personale: oltre alle assunzioni, si punta a una revisione dei profili di ruolo e a un sistema di valutazione più serio per chi è già in organico.