Il Comune di Bellaria Igea Marina lancia la sfida dell’innovazione tecnologica con l’avvio del progetto AI-PACT, un sistema all’avanguardia basato sull’intelligenza artificiale destinato ad automatizzare la gestione della protocollazione e delle comunicazioni ufficiali. In un comunicato diffuso oggi dall’amministrazione comunale, viene annunciato l’ingresso dell’ente in un ristretto club di amministrazioni locali pioniere nell’integrazione di soluzioni digitali avanzate per ottimizzare i processi di lavoro quotidiani e ridurre i tempi della burocrazia.
L’iniziativa, denominata Artificial Intelligence for Public Administrations Connected (AI-PACT), è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziata attraverso le risorse del PNRR. Il progetto, che ha ricevuto il via libera dalla Giunta a metà febbraio, è entrato ufficialmente nella fase operativa in questi giorni. Il Comune è affiancato in questo percorso dal partner tecnologico Maggioli Spa e dalla supervisione scientifica della SDA Bocconi School of Management.
“Questo nuovo progetto dimostra la competenza del nostro sistema informativo e quanto l’amministrazione sia rivolta all’innovazione”, ha dichiarato Nicola Missiani, assessore alla Digitalizzazione. “Siamo nuovamente pionieri di tecnologie che potranno essere messe concretamente al servizio dell’interesse pubblico e della collettività”. Il requisito decisivo per l’ammissione al progetto è stato l’elevato grado di digitalizzazione già maturato dall’ente negli ultimi anni.
Nel dettaglio, la sperimentazione si concentra sull’utilizzo del Natural Language Processing (NLP) per la gestione della Posta Elettronica Certificata. Il sistema è in grado di automatizzare la classificazione, lo smistamento e la protocollazione delle PEC, attività che attualmente vengono svolte manualmente con un notevole dispendio di risorse. Il software “Protocollo AI” è progettato per essere in costante apprendimento: la piattaforma è capace di analizzare le correzioni apportate dagli operatori umani per migliorare progressivamente la propria accuratezza.
La scelta di introdurre l’intelligenza artificiale nasce dalla necessità di gestire flussi documentali sempre più massicci. Secondo quanto spiegato dall’assessore Missiani, le amministrazioni si trovano oggi a dover elaborare un volume di comunicazioni in entrata che richiede strumenti più rapidi dei software gestionali tradizionali. L’obiettivo è quello di trasformare la macchina comunale in un apparato “supervisionato” ma altamente automatizzato.
“Ciò che realmente conta sono gli scenari concreti che questa tecnologia apre nel rapporto fra pubblica amministrazione e cittadino”, ha concluso l’assessore Missiani. Il risultato atteso è un servizio più efficiente e veloce, orientato a un taglio netto degli sprechi di tempo a vantaggio della trasparenza e della qualità della vita della comunità.












