Il Congresso di Stato ha definito ufficialmente le date per l’anno scolastico 2026/2027, stabilendo l’inizio delle lezioni per tutti gli ordini di scuola della Repubblica al prossimo 15 settembre 2026. In un comunicato diffuso oggi dalla Segreteria di Stato per la Cultura, l’amministrazione ha reso noto il piano programmatico che regolerà l’attività didattica e le chiusure dei servizi per l’infanzia, garantendo alle famiglie e al personale un congruo anticipo per l’organizzazione delle attività.
L’avvio dell’anno scolastico sarà simultaneo per la Scuola d’Infanzia, la Scuola Elementare, la Media, la Superiore e il Centro di Formazione Professionale (CFP). La decisione di fissare la ripresa a metà settembre mira a garantire un’organizzazione equilibrata dell’anno, assicurando la necessaria continuità didattica e una programmazione coerente con le esigenze della comunità scolastica.
Per quanto riguarda il termine delle lezioni, il calendario prevede date differenziate a seconda dell’ordine di studio. Gli studenti della Scuola Superiore concluderanno le attività il 5 giugno 2027. Pochi giorni dopo, l’8 giugno, scatterà il termine per la Scuola Elementare, la Scuola Media e il Centro di Formazione Professionale. Ultimi a chiudere saranno i piccoli della Scuola d’Infanzia, le cui lezioni termineranno il 15 giugno 2027.
Specifiche disposizioni sono state adottate anche per il Nido per l’Infanzia. In questo caso, il servizio rimarrà attivo per l’intero anno, con l’eccezione di due periodi di chiusura programmati. Il primo è previsto dall’8 al 14 settembre 2026 per consentire le attività di formazione del personale; il secondo riguarderà la pausa estiva, fissata dal 9 al 20 agosto 2027.
L’adozione anticipata di queste scadenze, come sottolineato dalla Segreteria di Stato, è uno strumento fondamentale per consentire alle istituzioni e alle famiglie di pianificare con precisione i flussi organizzativi. L’obiettivo finale resta quello di coniugare l’efficienza dei servizi educativi con il benessere degli studenti e degli operatori, mantenendo alta la qualità dell’offerta formativa in tutta la Repubblica.












