Un possibile spiraglio di luce sembra aprirsi nelle complesse relazioni tra Teheran e Washington. Al termine di una lunga giornata di trattative svoltasi ieri a Ginevra, la diplomazia iraniana ha segnalato passi avanti significativi, definendo il confronto con la controparte americana come il più serrato e approfondito avvenuto fino a questo momento.
Il vertice in Svizzera
Il Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, ha tracciato un bilancio del vertice attraverso i canali social durante la notte. Il capo della diplomazia di Teheran ha evidenziato come l’impegno diplomatico con gli Stati Uniti abbia prodotto nuovi avanzamenti, pur nel contesto di una sessione negoziale di estrema complessità. L’incontro svizzero è stato descritto come un momento cruciale, caratterizzato da un’intensità di dialogo mai raggiunta nelle precedenti tornate di discussione.
L’avvertimento di Teheran
Nonostante i segnali positivi emersi dal tavolo di Ginevra, l’Iran mantiene alta la guardia sulle condizioni per un’intesa finale. Nella giornata di oggi, durante un colloquio telefonico con l’omologo egiziano Badr Abdelatty, Araghchi ha ribadito la linea ferma del suo governo. Per giungere a un accordo definitivo, secondo il ministro, è indispensabile che Washington abbandoni quelle che vengono considerate pretese sproporzionate. Il successo del percorso diplomatico, ha ammonito Teheran, dipenderà dalla capacità degli Stati Uniti di mostrare realismo e serietà, evitando calcoli errati che potrebbero vanificare gli sforzi compiuti finora.












