Cronaca. Rimini, maxi rimessaggio fantasma tra i campi: scoperte 45 barche “abusive”

Invece di grano o ortaggi, in un terreno agricolo dell’entroterra riminese spuntavano motoscafi e gommoni. È quanto hanno scoperto oggi gli uomini della Stazione Navale della Guardia di Finanza, portando alla luce un’attività di rimessaggio nautico completamente abusiva, allestita su un’area di quasi duemila metri quadrati destinata ufficialmente alla coltivazione.

Il blitz delle Fiamme Gialle ha svelato una vera e propria attività imprenditoriale sommersa. All’interno del perimetro monitorato, i militari hanno contato ben 45 natanti, tra cui otto gommoni, tutti sistemati con cura su carrelli, cavalletti e invasi. L’organizzazione degli spazi era stata studiata nel dettaglio dal gestore per sfruttare ogni centimetro disponibile e massimizzare i profitti, trasformando di fatto un campo seminativo in un parcheggio nautico ad alta densità.

Le verifiche hanno fatto emergere numerose irregolarità. Oltre alla gestione dell’attività senza alcun titolo amministrativo, gli investigatori hanno contestato il cambio illegale di destinazione d’uso del suolo. La situazione è apparsa ancora più grave per la presenza di un immobile, adibito a officina meccanica per la manutenzione delle barche, costruito in totale assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie.

L’operazione odierna si inserisce nella strategia di controllo del territorio volta a contrastare l’abusivismo economico e urbanistico. L’intervento mira a tutelare gli imprenditori onesti del settore nautico, penalizzati dalla concorrenza sleale di chi opera nell’ombra eludendo normative fiscali e di sicurezza.