Cronaca. Rimini, pugno duro del Questore Morelli contro il degrado: daspo urbano per un pusher e raffica di misure di prevenzione

 

Un cittadino riminese, pluripregiudicato, la scorsa estate è stato arrestato per aver commesso il reato di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del bar che era solito frequentare vicino alla sua abitazione. Nello specifico, il medesimo dava appuntamento ai suoi clienti in detto locale, i quali lo trovavano ad aspettarli prettamente in orari pomeridiani, seduto ad un tavolo dell’esercizio ove avveniva lo scambio dello stupefacente. Per tale condotta, il Tribunale di Rimini lo condannava alla pena, sospesa, della reclusione ad anni uno e mesi uno. 

Il Questore di Rimini Dott. Morelli, a seguito degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine, ha emesso nei confronti dell’individuo la misura di prevenzione del cosiddetto daspo urbano ovvero del divieto di accesso a tutti i pubblici esercizi del tipo bar siti nei pressi della sua dimora per anni due in applicazione del D.L. nr. 14/2017.

 Nei confronti dell’uomo, inoltre, è stata disposta la prescrizione aggiuntiva dell’obbligo di presentazione in Questura per tre pomeriggi alla settimana, convalidata dal G.I.P. del Tribunale di Rimini. 

Qualora lo stesso violi la misura imposta, rischierebbe la pena della reclusione da uno a tre anni e la multa da 10.000 a 24.000 euro. 

Il Questore Morelli inoltre dall’inizio del corrente anno, ha emesso nr.17 provvedimenti di divieto di ritorno in diversi comuni della Provincia nei confronti di soggetti che si sono resi responsabili di condotte penali, nonché nr.4 Avvisi Orali nei confronti di cittadini residenti responsabili della commissione di reati contro il patrimonio, nr.2 provvedimenti di D.A.Spo. sportivi a carico di ragazzi autori di condotte violente in occasione di manifestazioni sportive. 

Infine è stata presentata al Tribunale di Bologna Misure di Prevenzione, la proposta di emissione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza a carico di un residente pluripregiudicato per reati furti commessi ai danni di attività commerciali con la cosiddetta “spaccata con la tecnica del tombino”.

“Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza”

Polizia di Stato