Come reso noto dalla Fondazione Dottori Commercialisti di Rimini in una nota, questa mattina la scuola primaria Luigi Ferrari ha aperto le proprie porte a una lezione fuori dal comune. L’iniziativa, intitolata “Tasse!!? Ce le racconta il commercialista”, mira a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore del dovere fiscale e sul legame indissolubile tra contribuzione e servizi pubblici.
Protagonista dell’incontro odierno è stata la commercialista Elena Brozzi, che ha vestito i panni di “maestra per un giorno” davanti agli alunni delle classi quarte e quinte. Attraverso un linguaggio semplice e l’ausilio di strumenti multimediali, come un cartone animato dedicato e una serie di slide, i professionisti spiegano ai bambini perché il pagamento delle imposte rappresenti un pilastro fondamentale per la vita della società e per la garanzia della legalità fiscale.
Il progetto, giunto a un nuovo appuntamento sul territorio riminese, prevede complessivamente una decina di giornate distribuite nelle scuole elementari dell’intera provincia. Sono circa quindici i commercialisti che hanno aderito volontariamente all’iniziativa, decidendo di mettere le proprie competenze a disposizione della comunità scolastica. Ai piccoli partecipanti viene inoltre distribuito un libretto informativo e un attestato di partecipazione per suggellare il percorso formativo.
“Il dovere di pagare le tasse in proporzione ai propri redditi deve radicarsi maggiormente nella società”, ha spiegato la Fondazione Dottori Commercialisti di Rimini. “I bambini colgono pienamente questo messaggio e comprendono un dovere che garantisce i preziosi servizi pubblici. Mentre quotidianamente lo diffondiamo ai nostri clienti, crediamo sia utile farlo anche nelle scuole del territorio”.
L’obiettivo di fondo resta quello di costruire una coscienza civica solida partendo proprio dai banchi di scuola. Grazie al confronto diretto con i professionisti del settore, gli studenti hanno potuto esplorare concetti spesso percepiti come astratti o complessi, scoprendo invece quanto la contribuzione di ciascuno sia necessaria per finanziare scuole, ospedali e infrastrutture di cui beneficia quotidianamente l’intera collettività.













