Un normale controllo pomeridiano lungo le vie del centro di Senigallia si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria. I Carabinieri della Compagnia locale hanno fermato due giovanissimi residenti in città, rispettivamente di 14 e 16 anni, trovandoli armati di coltelli a serramanico. Per i ragazzi è scattata la denuncia penale, mentre per i genitori è arrivata una pesante sanzione pecuniaria.
Il tentativo di fuga e il sequestro
L’episodio è avvenuto oggi, martedì 3 marzo 2026. Durante il pattugliamento dei militari dell’Aliquota Radiomobile, l’attenzione è caduta su uno dei due giovani che procedeva in monopattino. Alla vista della pattuglia, il sedicenne ha tentato di sbarazzarsi di un oggetto lanciandolo dietro un’aiuola con un gesto fulmineo. Insospettiti, i carabinieri hanno recuperato l’arma: un coltello a serramanico con una lama affilata di circa 13 centimetri. Il controllo è stato esteso immediatamente all’amico quattordicenne, che nascondeva addosso un’arma bianca identica.
La stretta del nuovo Decreto Sicurezza
La posizione dei due minori è particolarmente delicata a causa del nuovo Decreto Sicurezza, entrato in vigore lo scorso 25 febbraio. La normativa ha introdotto tolleranza zero e un inasprimento delle pene per il porto di strumenti atti a offendere. I due giovani sono stati accompagnati in caserma e denunciati per porto abusivo di armi: rischiano ora una condanna che va dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione.
Sanzioni per le famiglie
Oltre al procedimento penale a carico dei minori, che sono stati riaffidati alle famiglie dopo il sequestro delle lame, i carabinieri hanno proceduto a sanzionare i genitori. La nuova legge prevede infatti una responsabilità pecuniaria diretta per gli esercenti la potestà genitoriale in caso di violazioni di questo tipo commesse dai figli.











