Cronaca. Tensione in una scuola di Imola: studente sorpreso con un taser artigianale durante la ricreazione

Un episodio inquietante si è verificato questa mattina all’interno di un istituto scolastico nel circondario imolese. Uno studente è stato infatti trovato in possesso di uno storditore elettrico proprio durante lo svolgimento delle attività didattiche, rendendo necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area ed evitare che la situazione potesse degenerare in conseguenze più gravi.

L’allarme è scattato intorno alle ore 11:00, in coincidenza con la pausa della ricreazione. A far insospettire il personale docente è stato il rumore inconfondibile di una scarica elettrica, accompagnato dalle risate di due giovani che si stavano rincorrendo lungo i corridoi della scuola. Un insegnante, insospettito dal fragore metallico, si è avvicinato ai ragazzi notando che uno dei due stringeva tra le mani un dispositivo taser, che dalle prime ricostruzioni risulterebbe essere di fabbricazione artigianale. Il docente ha quindi provveduto immediatamente a contattare il numero di emergenza 112.

Sul posto sono giunti i Carabinieri di Imola, che hanno provveduto a prendere in consegna e sequestrare lo strumento per sottoporlo a tutti gli accertamenti tecnici necessari. Fortunatamente, i militari hanno confermato che il dispositivo non è stato utilizzato contro altre persone e che nessuno tra studenti o personale scolastico ha riportato ferite o lesioni. L’intervento si è concluso con l’identificazione dello studente e il successivo coinvolgimento dei genitori, informati tempestivamente di quanto accaduto tra le mura scolastiche.

L’accaduto è stato segnalato alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, alla quale spetterà ora il compito di valutare la posizione del giovane e gli eventuali provvedimenti legali da adottare. Sebbene l’episodio non abbia causato danni fisici, l’introduzione di armi o strumenti atti a offendere negli istituti educativi riaccende prepotentemente il dibattito sulla vigilanza e sulla consapevolezza dei minori riguardo all’uso di dispositivi potenzialmente pericolosi.