San Marino. Crisi in Medio Oriente e tutela dei sammarinesi: l’analisi e le strategie operative del Segretario Beccari in conferenza stampa del Congresso di Stato

L’intervento odierno del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha delineato con precisione la posizione di San Marino rispetto all’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, muovendosi tra la ferma condanna diplomatica e l’operatività necessaria per assistere i concittadini. Beccari ha aperto la conferenza stampa ribadendo che per la Repubblica la pace non è un concetto astratto ma una convinzione profonda. Ha sottolineato come l’escalation militare in un’area già storicamente segnata da scontri non rappresenti mai una soluzione percorribile per la stabilità regionale, esprimendo forte preoccupazione per la sicurezza internazionale.

Il Segretario ha rivolto un messaggio di solidarietà ai paesi amici dell’area, citando esplicitamente realtà come gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Bahrein, la Giordania, l’Oman e l’Arabia Saudita. Ha ricordato come queste nazioni abbiano investito enormi sforzi nell’ultimo decennio per favorire il dialogo e superare le divergenze religiose ed etniche. In questo senso, Beccari ha definito ingiustificati gli attacchi contro stati che hanno abbracciato la via diplomatica, estendendo la vicinanza di San Marino anche a Cipro, il cui territorio è stato lambito dalle operazioni a causa delle basi militari presenti sull’isola.

Sul fronte dell’emergenza interna, il monitoraggio dei cittadini sammarinesi è costante. Il Dipartimento Affari Esteri e la Gendarmeria hanno individuato circa 35 persone che si trovano attualmente nella regione o che hanno richiesto assistenza. La situazione è diversificata, con alcuni cittadini bloccati negli hub aeroportuali internazionali a causa della chiusura degli spazi aerei e altri che risiedono stabilmente o si trovano per turismo tra Dubai, Abu Dhabi e il Qatar. Il Segretario ha confermato che tutti i connazionali godono di buona salute e non sono in pericolo immediato, pur trovandosi in territori dove si consuma un conflitto aperto.

La strategia di rimpatrio e assistenza poggia su una doppia collaborazione. Da una parte San Marino opera in sinergia con l’Unità di Crisi della Farnesina, inserendo i propri cittadini nei protocolli italiani di Viaggiare Sicuri. Dall’altra, Beccari mantiene canali diretti con le autorità diplomatiche locali per garantire la massima protezione. Tuttavia, è stato chiarito che al momento non sono previsti voli straordinari finché non sussisteranno le condizioni minime di sicurezza. Il Segretario ha inoltre sconsigliato vivamente gli spostamenti via terra, spiegando che restare nei centri urbani garantisce l’accesso a soccorsi e strutture di difesa che mancherebbero durante i tragitti extraurbani.

In conclusione, l’appello alle famiglie e ai cittadini è quello di segnalare tempestivamente ogni presenza e ogni spostamento ai referenti assegnati dallo staff dedicato. La registrazione sui portali ufficiali rimane un passaggio fondamentale per permettere allo Stato di coordinare efficacemente ogni eventuale operazione di rientro non appena i corridoi aerei verranno riaperti. La Repubblica continuerà a monitorare la situazione ora dopo ora, riaffermando che solo il dialogo e non le armi potrà portare a una risoluzione duratura della controversia.