San Marino. Cittadinanza: il Comitato civico in difesa della Cittadinanza ricorrerà ai Garanti della Costituzione

In riferimento al nostro recente intervento sulla nuova legge in materia di cittadinanza, riteniamo doveroso offrire una precisazione sul piano procedurale.

La modalità di opposizione, indicata nel precedente articolo risulta oggi superata alla luce della possibilità di adire il Collegio dei Garanti della Costituzionalità delle Norme, organo chiamato a vigilare sulla conformità delle leggi ai principi fondamentali dell’ordinamento della Repubblica di San Marino.

Il Comitato intende pertanto ricorrere a questa sede alta di garanzia istituzionale.

La questione che abbiamo sollevato non riguarda soltanto una scelta normativa, ma principi che attengono all’identità della nostra comunità e agli equilibri costituzionali che la sorreggono.

Non si tratta di modificare la posizione già espressa nel merito.

Al contrario: scegliere la via dei Garanti significa affidare la valutazione a chi è chiamato a tutelare la coerenza delle leggi con la nostra Carta dei Diritti e con l’assetto istituzionale che da secoli regge la nostra Repubblica.

Per questo rimaniamo fermi anche nell’incontrare la Reggenza.

In un momento che molti cittadini vivono con preoccupazione, riteniamo che la risposta più responsabile sia quella di ricorrere agli strumenti più alti previsti dall’ordinamento, con rispetto delle istituzioni e con fiducia nelle garanzie costituzionali.

Con la stessa fermezza e nello stesso spirito di responsabilità, qualora se ne ravvisassero i presupposti, resterebbero naturalmente aperti anche gli strumenti di tutela previsti a livello sovranazionale, compreso il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, a garanzia dei diritti fondamentali.

Ai nostri cittadini diciamo con chiarezza: il nostro impegno continua, con determinazione, ma anche con senso dello Stato, affinché la Cittadinanza non sia soltanto una norma, ma elemento essenziale della storia e della coesione della nostra Repubblica.