Rimini, l’11 marzo una serata per riscoprire padre Agostino Venanzio Reali: parla l’abate di San Miniato

Un viaggio nella poesia e nella spiritualità di un sacerdote che ha fatto della bellezza e del sacro il centro della propria ricerca artistica. Come annunciato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” in un comunicato diffuso oggi, mercoledì 11 marzo alle ore 20:45 l’Aula Magna dell’Issr, in via Covignano 265 a Rimini, ospiterà una serata dedicata a padre Agostino Venanzio Reali.

A guidare la lettura della sua poetica sarà padre Bernardo Gianni, Abate dell’Abbazia di San Miniato al Monte, che affronterà il tema “Allungami il cavo della speranza. Travagli del mondo e attese di salvezza nella lirica di Agostino Venanzio Reali”. Introduce e modera il direttore dell’Issr, professor Marco Casadei.

Padre Agostino Venanzio Reali, vissuto tra il 1931 e il 1994, è stato frate cappuccino, poeta, artista, biblista e teologo italiano, originario del borgo di Montetiffi nel territorio di Sogliano al Rubicone. Sacerdote poliedrico, ha affiancato alla missione pastorale una profonda ricerca artistica centrata sulla bellezza e sul sacro, lasciando una significativa produzione pittorica e letteraria.

A lui è dedicato il Museo “Agostino Venanzio Reali”, all’interno della canonica adiacente all’Abbazia di San Leonardo. Un suo Crocifisso è presente anche sull’altare maggiore della chiesa di San Paolo all’Uso. A padre Reali sono inoltre intitolati la Biblioteca Comunale di Sogliano e un Premio nazionale biennale di poesia. A custodirne la memoria è anche l’associazione culturale che porta il suo nome e che collabora alla realizzazione della serata.

Il ricordo di Reali sarà affidato a padre Bernardo Gianni, nato a Firenze nel 1968. Convertitosi nella notte di Natale del 1992, è entrato pochi giorni dopo nella comunità di San Miniato al Monte, iniziando il percorso di noviziato tra i benedettini olivetani che lo ha condotto ai voti solenni e poi all’ordinazione sacerdotale. Priore dal 2009, è abate dal 2015. Con il suo ministero si è avviato un rinnovamento della comunità monastica, caratterizzato da un dialogo più aperto con la città e dall’accoglienza di molte persone in cerca di ascolto, senso e consolazione. Uomo di grande cultura e profonda spiritualità, è molto seguito anche sui principali social network.

L’ingresso alla serata è libero.