San Marino, addì 04/03/2026 – 1725 d.f.R.
La violenza, ormai, fa da padrona ovunque. È evidente in questi giorni caldissimi, in cui il Medio-Oriente è tornato a essere teatro di sanguinosi attacchi incrociati che stanno devastando la regione e che rischiano di diffondersi a macchia d’olio, bussando forte alle porte dell’Europa. Lo stiamo vedendo da troppo tempo, in generale ed anche più vicino a noi, nei tafferugli che vanno costantemente in scena ogni volta che qualcuno intende manifestare per qualcosa, con violenti scontri tra polizia e manifestanti immortalati da immagini che parlano da sole.
Questa ferocia, che sempre più stiamo correndo il rischio di “normalizzare”, è il sintomo più estremo di una deriva che agisce a tutti i livelli: da quello internazionale-diplomatico a quello urbano, dall’universo scolastico fino ai delicati meccanismi delle piattaforme social. Ambienti sempre più incattiviti, in cui fa da padrona una carica d’odio che investe in particolare la sensibilità dei più giovani, togliendo loro sani punti di riferimento. Su questo vogliamo essere chiari: non possiamo permetterci di consegnare ai nostri ragazzi una società che ha completamente smarrito il culto del dialogo, del confronto rispettoso e di un virtuoso supporto alla crescita individuale.
Noi di DOMANI – Motus Liberi siamo convinti che la politica debba fare da collante tra tutte le diverse componenti della comunità, riportando al centro l’ascolto, l’inclusione e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica. Occorre ricreare le condizioni affinché le nuove generazioni si sentano parte della collettività, percependo nel concreto la possibilità di coltivare e realizzare nel nostro Paese le proprie ambizioni personali e professionali. Troppo spesso questo dibattito viene rimandato o ridotto a generici proclami, ma i nostri giovani non sono solo il futuro: sono il presente di San Marino, che chiede a gran voce di essere protagonista e non passare inosservato. A cosa assistono, invece, i nostri ragazzi, accendendo la televisione, scorrendo i social network o leggendo sui giornali locali le notizie di cronaca? A una realtà caratterizzata da instabilità e ingiustizia, in cui regna la regola non scritta che chi ha “muscoli” e armi per scatenare la sua prepotenza sia destinato a prevalere.
Tornando alla comunità sammarinese, notiamo come, per molti ragazzi, la scelta di lasciare il nostro territorio non è un capriccio, ma la conseguenza obbligata del vivere in un sistema che spesso si dimentica completamente dei loro bisogni e delle loro aspettative, relegandoli ai margini. Il più ambizioso progetto di DOMANI – Motus Liberi è in fondo proprio questo: coinvolgere attivamente i giovani affinché siano loro a cambiare la politica, invece che subirne le conseguenze o cadere nel disimpegno. Crediamo però che questo obiettivo sia realmente praticabile solo se anche tutte le altre forze politiche risponderanno chiamata: noi saremo in prima fila per questa rivoluzione culturale, che non deve rappresentare solo un’idea astratta, ma vedere un impatto significativo nel quotidiano. E, soprattutto, costituire un esempio positivo per il resto del mondo: occorre far sentire la nostra voce per contribuire a ripristinare la credibilità e il rispetto del diritto internazionale. L’alternativa è l’anarchia più totale, che, in scala ridotta ma in modalità non meno pervasive, sta già iniziando a ripercuotersi sulla vita di tutti noi.
Per passare dalle parole ai fatti, proponiamo dunque un pacchetto di misure da attivare sul versante educativo e comunicativo. In primis, per intervenire sull’annoso tema della gestione dei conflitti quotidiani, proponiamo la realizzazione di laboratori di alfabetizzazione emotiva e conflittuale – guidati da esperti – all’interno delle scuole e delle aree di aggregazione giovanile. In secondo luogo, promuoviamo la creazione di una campagna pubblica di sensibilizzazione sui linguaggi che alimentano lo scontro, con materiali visibili nei luoghi pubblici e indicizzati sui social, coinvolgendo istituti scolastici e operatori dell’informazione per promuovere una comunicazione che distingua la critica dall’attacco e la diversità dall’ostilità.
Vogliamo puntare con tutti gli strumenti a disposizione alla costruzione educativo-culturale di una San Marino in cui i giovani non si sentano ospiti a disagio, ma parte integrante del tessuto connettivo della comunità. Una San Marino che rinasca dalle sue forze più fresche, anche e soprattutto dalla formazione e dalle ambizioni di chi impara a relazionarsi con gli altri nelle nostre scuole e decide di rimanere sul territorio per mettere a frutto le sue potenzialità al servizio della comunità che lo ha cresciuto. DOMANI – Motus Liberi lavora per costruire un futuro di dialogo, apertura e reali opportunità, in nome di una libertà responsabile che accomuni tutti i cittadini.
DOMANI – Motus Liberi
Ufficio Stampa












