San Marino ripercorre le tappe fondamentali della sua storia democratica con la presentazione del volume “Non più cittadine a metà. Le sammarinesi e il riconoscimento del diritto di voto”. L’opera di Valentina Rossi, prima indagine di ampio respiro dedicata interamente al tema del suffragio femminile in territorio, sarà illustrata lunedì 9 marzo 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Alberoni della Biblioteca di Stato.
L’iniziativa, come annunciato dagli Istituti Culturali in una nota, si inserisce nelle celebrazioni per il 120° anniversario dell’Arengo del 1906. Il libro rappresenta il quarantacinquesimo volume della prestigiosa collana “Quaderni del Centro Sammarinese di Studi Storici” e nasce da una meticolosa ricerca d’archivio condotta dall’autrice, da anni impegnata nell’approfondimento delle vicende di età moderna e contemporanea della Repubblica.
Il percorso verso la parità elettorale a San Marino ha seguito tempi e dinamiche particolari: le cittadine sammarinesi poterono recarsi alle urne per la prima volta solo il 13 settembre 1964, mentre l’accesso effettivo al Consiglio Grande e Generale fu consentito soltanto nel 1974. Valentina Rossi analizza le ragioni di questo ritardo partendo proprio dall’Arengo del 1906, momento fondante del moderno sistema elettorale sammarinese che, tuttavia, sancì inizialmente la netta esclusione delle donne dalla vita politica attiva.
L’incontro di lunedì sarà moderato da Stefano Pivato, direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, e vedrà un dialogo tra l’autrice e Giovanna Crescentini, dirigente della Segreteria Istituzionale. Grazie alla sua esperienza professionale, la dottoressa Crescentini offrirà una testimonianza diretta sul percorso delle donne che, una volta ottenuto il diritto, sono entrate nel cuore delle istituzioni sammarinesi.
Attraverso documenti inediti, immagini e testimonianze dirette, l’opera si propone di restituire visibilità alle decine di donne che per decenni hanno lottato nel silenzio o nelle piazze per abbattere il muro della “cittadinanza a metà”. L’evento di presentazione si collega idealmente alla mostra “Al sesto suono della campana”, attualmente allestita presso il Museo Pinacoteca San Francesco e curata dall’Archivio di Stato e dalla Biblioteca di Stato.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere sull’evoluzione dei diritti civili sul Titano e per onorare la memoria di chi ha aperto la strada verso una piena partecipazione democratica per tutte le generazioni successive. L’ingresso alla Sala Alberoni è libero e aperto a tutta la cittadinanza.













