Cronaca. Misano Adriatico, voli bloccati per la guerra: famiglia intrappolata in Sri Lanka

L’escalation militare in Medio Oriente sta provocando pesanti disagi al traffico aereo internazionale, paralizzando lontano da casa numerosi turisti romagnoli. Tra le circa duecento persone di nazionalità italiana attualmente bloccate in Sri Lanka figura anche un nucleo familiare residente a Misano Adriatico, impossibilitato a far rientro in patria a causa della repentina cancellazione del proprio volo.

Filippo Piva, in viaggio nel Paese asiatico dallo scorso 22 febbraio insieme alla moglie e al figlio piccolo, ha fatto sapere che il loro rientro, inizialmente programmato per la giornata di sabato 7 marzo, è stato annullato senza fornire opzioni alternative. L’itinerario originale prevedeva un viaggio con la compagnia Air Arabia, comprensivo di uno scalo di quindici ore negli Emirati Arabi Uniti, presso lo scalo di Sharjah, per poi atterrare definitivamente a Bergamo. L’uomo ha rassicurato sulle loro condizioni di salute, precisando di trovarsi in un’area tranquilla nei pressi della capitale Colombo e di non avere necessità urgenti. Tuttavia, la totale mancanza di assistenza da parte del vettore aereo, che non fornisce risposte alle comunicazioni scritte, sta generando una profonda frustrazione.

Per affrontare l’emergenza logistica, i viaggiatori italiani hanno istituito una chat comunitaria per scambiarsi aggiornamenti in tempo reale, scoprendo che i medesimi ostacoli stanno bloccando anche i vacanzieri presenti nel vicino arcipelago delle Maldive. Nel frattempo, la rete di solidarietà si muove dall’Italia: il fratello del turista misanese sta sondando febbrilmente il mercato alla ricerca di rotte alternative per il rimpatrio, ma al momento ogni tentativo è risultato vano. Sperando di ottenere informazioni più precise, i coniugi hanno in programma di recarsi fisicamente in aeroporto nella giornata di domani.

Sulla delicata questione è intervenuta formalmente l’ambasciata italiana a Colombo, diramando una nota in cui si chiarisce l’impossibilità di fare previsioni certe sulle tempistiche necessarie al ripristino delle tratte aeree sopra i cieli del Golfo. La rappresentanza diplomatica ha esortato i connazionali a cercare rotte secondarie dirette verso l’Europa, raccomandando di mantenere i contatti con le agenzie di viaggio e di segnalare sempre i propri spostamenti attraverso il portale istituzionale Viaggiare Sicuri.

Intanto, un lieto fine ha interessato altri cittadini del territorio: nella serata di martedì, i quattro studenti riminesi che erano rimasti bloccati a Dubai a causa della crisi internazionale sono riusciti a riabbracciare le famiglie, atterrando all’aeroporto di Milano Malpensa a bordo di un volo governativo.