Cronaca. Furto alla scuola di Poggio Torriana: i carabinieri recuperano i computer rubati e li restituiscono agli alunni

 

La comunità di Camerano può finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo il brutto episodio di cronaca che aveva colpito l’istituto scolastico locale lo scorso 24 febbraio. Grazie a una preziosa segnalazione cittadina e al tempestivo intervento dell’Arma, la strumentazione tecnologica sottratta agli studenti è tornata al suo posto. Ieri, mercoledì 4 marzo 2026, i Carabinieri della stazione di Santarcangelo hanno infatti provveduto alla riconsegna ufficiale dei sette computer portatili alla direzione scolastica, chiudendo positivamente almeno il capitolo relativo al recupero del materiale didattico.

L’intera vicenda aveva avuto inizio durante la notte del 24 febbraio, quando un gruppo di ignoti malviventi era riuscito a penetrare all’interno della scuola di Camerano, nel comune di Poggio Torriana. I ladri avevano agito con determinazione, forzando inizialmente il cancello della recinzione esterna per poi guadagnare l’accesso all’edificio scassinando una porta antipanico situata sul retro della struttura. Una volta dentro, la banda si era impossessata di sette laptop, dileguandosi poi nell’oscurità.

La svolta nelle indagini è arrivata a distanza di pochi giorni dal colpo, grazie all’occhio attento di un residente che ha notato una vettura sospetta parcheggiata lungo la strada. Il cittadino ha immediatamente allertato i Carabinieri, i quali, giunti sul posto, hanno accertato che l’automobile era stata rubata proprio a Poggio Torriana nella stessa giornata del furto alla scuola. Ispezionando l’abitacolo, i militari hanno rinvenuto l’intero bottino tecnologico ancora intatto.

Le operazioni di recupero si sono concluse con la restituzione del veicolo al legittimo proprietario e, come avvenuto nella giornata di ieri, con il ritorno dei PC tra i banchi di scuola. Resta ora aperta l’attività investigativa per risalire all’identità dei responsabili del raid notturno, mentre l’efficace collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine ha permesso di limitare i danni subiti dall’istituto e dalla collettività.