Orrore in Francia, dove due giorni fa la polizia ha trovato il corpo smembrato di un uomo spagnolo di 33 anni originario dei Paesi Baschi: il cadavere è stato rinvenuto in un appartamento nel quartiere Saint-Denis, alla periferia nord di Parigi. Il proprietario dell’abitazione, un cinquantenne francese, è stato arrestato come presunto assassino e ha confessato il delitto durante l’interrogatorio, ammettendo di averlo commesso giorni prima.
A dare l’allarme, nei giorni scorsi, era stata la zia della vittima, preoccupata perché non aveva notizie del nipote da tempo. La donna aveva ripetutamente provato a telefonargli e, visto che non aveva ottenuto nessuna risposta, era andata a citofonargli a casa. La sua auto era parcheggiata all’esterno, ma del 33enne non vi erano tracce, quindi sono intervenuti i vigili del fuoco parigini per effettuare una verifica.
I pompieri hanno trovato fuori casa il proprietario, che in un primo momento si è rifiutato di farli entrare. Solo dopo l’arrivo degli agenti di polizia sono riusciti a fare un controllo nell’abitazione, e si sono imbattuti in una scena raccapricciante, con resti umani sparsi in diverse stanze: la testa era nel bagno, un torso umano era chiuso in una scatola di plastica e altri resti erano disposti su un telo intriso di sangue. Ma non è tutto: i poliziotti infatti hanno trovato pezzi di carne – probabilmente umana – in una pentola.
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per omicidio e profanazione di cadavere. Gli agenti di polizia hanno perquisito l’abitazione della vittima e interrogato i vicini, che hanno descritto l’arrestato come “uno strano tipo che non parlava con nessuno”. Il proprietario dell’immobile ha ammesso di aver ucciso l’inquilino venerdì scorso, dopo una discussione con la vittima per l’affitto non pagato. L’uomo ha poi aggredito la vittima, causandone la morte, e ha deciso di smembrare il corpo per poterlo trasportare.
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