Cronaca. Pesaro, arrestato pusher guineano: spacciava ancora in stazione

Nonostante un precedente arresto e una misura cautelare pendente a suo carico, un ventunenne originario della Guinea è tornato a vendere droga esattamente nello stesso luogo in cui era stato fermato in passato. Lo scorso mercoledì, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno intercettato e arrestato nuovamente nei pressi dello snodo ferroviario pesarese.

Il blitz delle forze dell’ordine è scattato nella tarda mattinata all’interno di un quadrilatero da tempo attenzionato, compreso tra via Monte Grappa, viale XXIV Maggio e il sottopasso pedonale. Durante un servizio di pattugliamento mirato al contrasto dello spaccio, i poliziotti hanno notato e subito riconosciuto il giovane, classe 2004, che era già finito in manette nella medesima area nel novembre del 2025. Per scongiurare ogni possibilità di fuga, gli operatori hanno organizzato una rapida manovra a tenaglia, presidiando contemporaneamente entrambi gli accessi della galleria.

Non appena si è accorto della presenza degli investigatori, lo straniero ha tentato di scappare, ma la sua corsa è durata pochissimo, venendo subito sbarrata dalla pattuglia posizionata all’uscita opposta. La perquisizione personale ha portato alla luce un campionario illecito composto da circa cinquanta grammi di hashish e quattordici singole dosi di cocaina, per un peso vicino ai cinque grammi, oltre a 145 euro in banconote ritenuti il guadagno dell’attività criminale. Gli agenti hanno inoltre rilevato come la quantità di stupefacente sequestrata fosse praticamente identica a quella che l’uomo nascondeva durante l’operazione dello scorso autunno.

La presenza del ventunenne sul posto rappresentava un’aperta violazione del divieto di dimora nel comune di Pesaro, provvedimento emesso dal magistrato proprio in seguito al primo fermo. Ieri mattina, presentatosi in tribunale per il processo per direttissima, il giudice ha valutato la recidiva e ha deciso di inasprire significativamente la misura cautelare, allargando il divieto di dimora all’intero perimetro della provincia di Pesaro e Urbino. L’avvocato difensore dell’imputato ha intanto richiesto i termini a difesa.