La questione abitativa in provincia di Rimini torna al centro del dibattito politico locale, sollevando una riflessione sulle priorità nel sistema di welfare e nell’accesso ai servizi pubblici. In un comunicato diffuso oggi da Patto per il Nord, il vice responsabile territoriale per la Valmarecchia, Alessandro Ceriani, ha ribadito la posizione del movimento, chiedendo che la tutela dei cittadini italiani più fragili diventi il cardine delle politiche sociali regionali e provinciali.
Secondo la nota del movimento, l’attuale fase economica — segnata da un’inflazione persistente e da un aumento generalizzato del costo della vita — sta spingendo migliaia di italiani verso una condizione di estrema vulnerabilità. “La priorità deve andare agli italiani in difficoltà: famiglie che hanno perso il lavoro, lavoratori colpiti dalla crisi, pensionati tartassati dagli aumenti e malati che affrontano cure lunghe e costose”, ha affermato Ceriani.
Patto per il Nord pone l’accento in particolare sulla situazione dei malati oncologici che, a causa delle proprie condizioni di salute, si trovano spesso costretti a ridurre o abbandonare l’attività lavorativa, dovendo contemporaneamente affrontare pesanti spese sanitarie. A questo si aggiunge la critica verso l’aumento dei ticket sanitari, con un riferimento specifico ai 4 euro aggiuntivi per le visite presso l’ASL Romagna e ai rincari sulle prescrizioni mediche, giudicati un ulteriore fardello per chi già vive con redditi limitati.
Sul fronte dell’emergenza casa, il movimento ha avanzato richieste precise alle istituzioni. Tra queste, la precedenza assoluta nelle graduatorie per l’edilizia pubblica ai cittadini italiani in comprovato disagio economico e sanitario, e l’attivazione di fondi straordinari destinati alle famiglie che rischiano lo sfratto o che non riescono a sostenere i canoni di locazione.
“Non si tratta di negare diritti a qualcuno”, ha spiegato Alessandro Ceriani nella nota ufficiale, “ma di affermare un principio di responsabilità verso chi ha costruito questo Paese, ha versato contributi per decenni e oggi chiede semplicemente di non essere lasciato indietro”.
L’intervento si conclude con l’impegno di Patto per il Nord a continuare la propria battaglia affinché gli italiani tornino a essere i protagonisti delle politiche pubbliche. Per il movimento, garantire sicurezza abitativa e sanitaria ai propri concittadini più fragili rappresenta un atto di solidarietà che non può prescindere da una chiara gerarchia di interventi basata sulla cittadinanza e sul contributo storico dato alla comunità.












