San Marino. Caso Bulgari. Assen Christov (Starcom) risponde alle 10 domande del direttore di GiornaleSM, Marco Severini
Assen Christov
LETTERA APERTA
Al Sig. Marco Severini Direttore responsabile giornalesm.com
Oggetto: Risposte alle “10 domande al Presidente di Starcom”
Egregio Sig. Severini,
nel rispetto dei principi di trasparenza e corretta informazione dell’opinione pubblica, forniamo di seguito le risposte alle Sue domande. Confidiamo che esse possano essere pubblicate integralmente, diversamente da quanto avvenuto con alcuni nostri precedenti contributi, che risultano essere stati pubblicati solo parzialmente o non pubblicati affatto, nonostante nelle 10 domande da Lei rivoltemi venga fatto espresso riferimento proprio alle nostre posizioni e dichiarazioni.
(Probabilmente il Sig. Assen Christov è male informato: il nostro sito pubblica sempre integralmente tutto il materiale ricevuto. Quando ci arriva, in quanto il sig. Christov al pari di qualche partito di opposizione ultimamente non ci manda più nulla forse perché ha dei cattivi consiglieri! La manipolazione o la mancata o parziale pubblicazione dei suoi comunicati è avvenuta in altre sedi recentemente e non da noi, pertanto respingiamo con forza ogni accusa di manipolazione mediatica. Tali pratiche appartengono ad altri e non certamente a GiornaleSM o al sottoscritto. L’ampio seguito che riscuotiamo sopratutto a San Marino dimostra la serietà del nostro lavoro e spiega perché i sammarinesi continuino a darci la loro fiducia. Le fake news, specialmente di matrice politica dell’opposizione, sono uno strumento utilizzato da altri e non ci appartiene ndr)
Desidero innanzitutto precisare che non abbiamo mai tentato di acquisire Banca di San Marino (BSM) attraverso modalità assimilabili a una scalata ostile, né mediante società fittizie o strumenti volti ad aggirare la Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM). Il nostro Gruppo ha partecipato alla procedura di acquisizione di BSM in maniera assolutamente trasparente, presentando un’offerta aperta che è stata approvata sia dai proprietari della banca – l’Ente Cassa di Faetano (ECF) – sia dal Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea degli Azionisti di BSM.
A seguito di tali approvazioni è stato sottoscritto un accordo pienamente legittimo, i cui termini e il cui prezzo sono stati resi pubblici. Abbiamo inoltre trasmesso alla BCSM tutti i documenti richiesti e reso pienamente nota alla Banca Centrale la struttura dell’operazione di acquisizione, l’origine dei fondi e gli accordi di consulenza sottoscritti, inclusi quelli non direttamente connessi all’acquisto della banca.
La holding che rappresento è la più grande società quotata in borsa in Bulgaria, con circa 6.000 dipendenti, e opera in 12 Paesi, nei quali le nostre attività sono sottoposte alla vigilanza delle autorità competenti. In quanto gruppo societario operante nell’Unione Europea e attivo in settori regolamentati, abbiamo sempre mantenuto un approccio improntato alla massima trasparenza e cooperazione con le autorità di vigilanza. I consigli di amministrazione delle società del nostro Gruppo includono amministratori indipendenti nonché rappresentanti degli Stati nei quali operiamo.
Per tale ragione, eventuali accuse che dovessero rivelarsi infondate o non supportate da evidenze, non incidono soltanto sulla mia persona, ma coinvolgono indirettamente anche le istituzioni e le autorità pubbliche che regolano le nostre attività.
Le Sue domande – le nostre risposte
1. Non siamo in alcun modo ostili al processo di associazione della Repubblica di San Marino (RSM) con l’Unione Europea. Al contrario, tale prospettiva rappresenta una delle ragioni che hanno motivato il nostro interesse a investire in BSM. Nel corso della conferenza stampa tenutasi a Bruxelles il 4 febbraio u.s. abbiamo tuttavia evidenziato alcune criticità che, a nostro avviso, riguardano il funzionamento di alcune componenti del sistema giudiziario e finanziario sammarinese. In particolare, abbiamo espresso la preoccupazione che un gruppo ristretto di soggetti possa esercitare un’influenza significativa su tali ambiti, traendo vantaggio da alcune ambiguità del quadro normativo e dalle dimensioni estremamente ridotte del Paese, che possono favorire relazioni personali e informali, suscettibili di incidere sull’applicazione delle norme. La possibilità di esprimere pubblicamente tali valutazioni rientra nell’esercizio della libertà di espressione, che costituisce un diritto fondamentale nell’Unione Europea.
2. Nessuno ci ha indotti o costretti a modificare la nostra opinione o la nostra strategia. Riteniamo che i cittadini della Repubblica di San Marino abbiano il pieno diritto di decidere autonomamente se desiderino associarsi all’Unione Europea oppure no. Allo stesso modo, i cittadini dell’UE – inclusi noi stessi – hanno il diritto di esprimere la propria opinione circa le modalità e le condizioni di eventuali processi di associazione o adesione di nuovi Stati. Si tratta di diritti civili fondamentali nell’Unione Europea.
3. Con riferimento al COREPER, i Rappresentanti permanenti degli Stati membri che partecipano ai comitati dell’UE a Bruxelles esprimono la posizione dei rispettivi governi, i quali a loro volta tengono conto delle opinioni delle società e dei cittadini che li hanno eletti. In tale contesto, non appare anomalo che l’Unione Europea o singoli Stati membri possano manifestare attenzione o sostegno nei confronti di imprese che rivestono un ruolo rilevante per l’economia europea o d’interesse strategico a livello nazionale, soprattutto quando tali imprese si trovino ad affrontare accuse che appaiono infondate.
4. Non conosco il Sig. Luca Beccari né i suoi collaboratori. Abbiamo inviato diverse comunicazioni ai ministeri competenti chiedendo chiarimenti in merito alla nostra vicenda, ma fino ad oggi non è stato organizzato alcun incontro.
5. Non conosco personalmente le persone da Lei menzionate né ho avuto occasione di incontrarle o parlarci. Non escludo che eventuali contatti possano essere avvenuti nel corso delle ordinarie attività dei nostri legali o consulenti.
6. Non abbiamo avuto contatti con alcun partito politico. La filosofia del nostro Gruppo imprenditoriale è quella di non intrattenere rapporti con partiti o con soggetti politicamente affiliati e di mantenere separate le attività economiche dalle dinamiche politiche. Ciò non esclude che, laddove emergano questioni economiche o finanziarie che possano avere un impatto su uno Stato, siamo disponibili a dialogare con le istituzioni competenti e a contribuire, nei limiti delle nostre capacità, alla ricerca di soluzioni.
7. Non conosco personalmente le persone da Lei menzionate. Nella nostra lettera aperta del 16 febbraio u.s. abbiamo tuttavia indicato i soggetti che, sulla base degli elementi di cui disponiamo e della ricostruzione dei fatti operata dai nostri consulenti legali, avrebbero esercitato le proprie funzioni istituzionali in modo tale da incidere negativamente sulla nostra vicenda. Si tratta di: Matteo Mularoni, consulente di BSM; Andrea Vivoli, Direttore Generale della Banca Centrale di San Marino; Nicola Muccioli, Direttore dell’Agenzia di Informazione Finanziaria di San Marino e Presidente di MONEYVAL; Aldo Calvani, Direttore Generale di Banca di San Marino; nonché dei magistrati Roberto Battaglino, Francesco Santoni e Vico Valentini. Auspichiamo che anche tali elementi possano essere pubblicati integralmente.
8. Conosco Marco Beccari avendo avuto diversi incontri nel corso delle negoziazioni e della firma degli accordi. In tali occasioni ho avuto l’impressione che fosse una persona attenta agli interessi dell’ECF e dei cittadini di San Marino. È corretto che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) non abbia sede a Lussemburgo; in tale città ha sede la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), principale organo giurisdizionale dell’UE, presso il quale cittadini o imprese possono proporre azioni nei confronti degli Stati membri qualora ritengano di aver subito danni derivanti da loro atti o decisioni. Qualora la Repubblica di San Marino divenisse membro associato dell’UE, rientrerebbe anch’esso nell’ambito di tale sistema giurisdizionale. Presso la CEDU di Strasburgo, invece, un cittadino può adire la Corte quando ritenga che i propri diritti fondamentali siano stati violati.
9. Non abbiamo mai elaborato né promosso piani diretti contro l’ordine democratico o le istituzioni della Repubblica di San Marino. L’espressione “piano parallelo” è stata menzionata per la prima volta dal Sig. Giovanni Canzio, Capo del Tribunale di San Marino, nonché da altri rappresentanti del sistema giudiziario e politico della Repubblica di San Marino. Tale qualificazione è stata introdotta dopo che siamo stati accusati di aver espresso liberamente la nostra opinione durante la conferenza stampa tenutasi a Bruxelles il 4 febbraio u.s., circostanza che rientra pienamente nell’esercizio di un diritto fondamentale. Recentemente, un giudice del Tribunale di San Marino non solo ha inequivocabilmente respinto le accuse relative al cosiddetto “piano parallelo” e disposto la liberazione dei cittadini arrestati con riferimento a tale ipotesi, ma ha anche rilevato l’assenza di un fondamento giuridico per tali contestazioni. Nella motivazione della decisione è stato inoltre osservato come le accuse formulate si fondassero su disposizioni del Codice Penale sammarinese risalenti al periodo del regime fascista di Mussolini e volte a colpire la libertà di espressione. Norme che la Repubblica italiana ha prontamente rivisto, diversamente dall’ordinamento penale di San Marino. Tale circostanza, a nostro avviso, conferma l’esistenza di criticità e lacune nel quadro giuridico sammarinese. In ordinamenti giuridici consolidati dell’Unione Europea, una decisione di questo tipo sarebbe stata normalmente seguita da assunzioni di responsabilità istituzionale, quantomeno da parte di coloro che hanno indotto in errore il Sig. Canzio e predisposto la dichiarazione da lui resa pubblicamente. Dal nostro punto di vista, la vicenda del cosiddetto “piano parallelo” appare piuttosto come una costruzione elaborata da un gruppo di soggetti che non desiderano che la Repubblica di San Marino si associ all’Unione Europea e che, perseguendo propri interessi particolari, mirano a preservare e prolungare assetti e pratiche incompatibili, a nostro avviso, con gli standard di trasparenza e legalità propri del contesto europeo, individuando costantemente un presunto nemico esterno.
10. Starcom è un azionista di minoranza di Varengold Bank AG e non ha alcuna responsabilità nella gestione operativa della banca tedesca. Inoltre, Varengold non è mai stata formalmente accusata delle attività da Lei presentate come fatti accertati. Tali affermazioni fuorvianti e strumentali derivano da pubblicazioni mediatiche a pagamento. (Di altri e non nostre ndr) L’autorità di vigilanza tedesca BaFin ha condotto un’indagine approfondita durata due anni e ha confermato ufficialmente, nel settembre 2025, che Varengold non è mai stata coinvolta negli schemi descritti. L’autorità ha invece applicato una sanzione limitata per carenze in alcune procedure interne della banca. Analoghe sanzioni sono state applicate anche ad altri importanti istituti finanziari tedeschi, in alcuni casi per importi significativamente superiori. Per tali ragioni riteniamo opportuno invitare alla rettifica di eventuali informazioni inesatte che possano riguardare la suddetta banca.
La ringrazio e auspico che queste risposte possano contribuire a una corretta comprensione pubblica dei fatti e alla trasparenza. Poiché il sistema giudiziario di San Marino ha imposto il segreto totale suiprocedimenti relativi alla nostra vicenda — circostanza che limita la possibilità di una piena comprensione pubblica dei fatti — pubblicheremo su un sito web pubblico tutte le decisioni giudiziarie relative ai casi connessi alla nostra situazione, nonché le risposte dei nostri legali.
Le valutazioni sopra esposte si fondano su fatti oggettivi, documentati e verificabili, risultanti da atti e circostanze pubblicamente accertabili, e sono formulate nel pieno esercizio del diritto alla libertà di espressione garantito dal diritto europeo.
Cordiali saluti,
Assen Christov – 06.03.2026
Nota del Direttore Marco Severini: Ringraziamo il Sig. Assen Christov per il suo contributo. Come nostra consuetudine, pubblichiamo il testo integralmente, a differenza di chi preferisce fornire sintesi parziali omettendone puntualmente i passaggi più scomodi. Nel ringraziare il Sig. Christov per le risposte fornite, precisiamo che quanto dichiarato verrà attentamente vagliato e messo in correlazione sia con le sue precedenti affermazioni, sia con i fatti che emergeranno in futuro. Arrivederci alle prossime domande ed ai prossimi articoli che non mancheranno, Sig. Assen Christov.