San Marino. Il Comites celebra la Giornata internazionale della donna

L’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna. Una ricorrenza pensata per porre l’attenzione sulla lotta del mondo femminile in tema di parità di genere, per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, sensibilizzando al contempo sulle discriminazioni e violenze ancora presenti.

Spesso, però, il significato profondo di questa giornata viene offuscato da celebrazioni superficiali, perdendo di vista le sue radici storiche e il suo valore simbolico. Ma la Festa della donna è molto più di una semplice ricorrenza annuale – dichiarano Barbara Righetti, vicepresidente del Comites San Marino, e Marina Rossi, membro dell’Esecutivo – è un richiamo alla memoria storica e un invito all’azione per costruire una società più equa e giusta.

Questa festa rappresenta un’occasione per riflettere sui progressi compiuti e sulle sfide ancora presenti nella lotta per l’uguaglianza di genere. Sebbene molte conquiste siano state raggiunte, il gender gap rimane un problema diffuso in molti ambiti: dal divario salariale alla scarsa presenza femminile nei ruoli dirigenziali, dalla violenza di genere alle difficoltà di accesso alle cure mediche adeguate.

In questa giornata vogliamo ricordare – proseguono Righetti e Rossi – alcune concittadine che hanno contribuito al progresso di civiltà. Come Grazia Deledda, che fu la prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la letteratura nel 1926, Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina nel 1986, e Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica famosa in tutto il mondo.

L’occasione è proficua anche per celebrare personalità sammarinesi di altissimo valore, come Emma Rossi, illustre politica sammarinese che si è battuta per i diritti delle donne e dei più deboli, membro del Parlamento dal 1983 e più volte membro del Governo, nonché dirigente del Servizio Minori e dirigente della Scuola Elementare della Repubblica di San Marino.

Clara Boscaglia, una delle prime donne sammarinesi a ritagliarsi un posto nella vita politica, tra le prime a entrare in Consiglio Grande e Generale. Clara fu la prima donna Segretario di Stato, inizialmente con delega ai Lavori Pubblici tra il 1974 e il 1976 e successivamente agli Interni e alla Giustizia; viene ricordata anche per aver svolto un ruolo fondamentale per la nascita della Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi.

Rivolgiamo un pensiero anche a un’altra figura di spicco della storia e della politica sammarinese, ovvero Fausta Morganti, una paladina dei diritti delle donne che ha ricoperto le più alte cariche istituzionali fino alla Suprema Magistratura nel 2005. Segretario di Stato dal 1978 al 1992 con deleghe alla Pubblica Istruzione, Giustizia, Cultura e Università. Fausta fu convinta fautrice dell’opportunità che la Repubblica di San Marino potesse avere una propria Università; infatti si batté con determinazione per l’approvazione della legge n. 127 del 31 ottobre 1985, che istituì l’Ateneo Sammarinese.

Comites San Marino, comunicato stampa