Emilio Della Balda: “Il Paese merita verità sul piano parallelo della Banca di San Marino” … di Emilio Della Balda

Alla mia veneranda età penso di potermi prendere la libertà di esprimere un ragionamento aperto sul clamoroso scandalo della tentata svendita di Banca di San Marino.
In questo periodo opaco e torbido, ho capito che rompendo l’assordante silenzio della partitocrazia governativa sono diventato molto scomodo. Ma non è un problema. Almeno per me! Il problema vero è che mi sembra di vivere in una favola senza lieto fine. Infatti, appena un mese fa ho appreso l’angosciante notizia del Tribunale sull’esistenza di un ” piano parallelo ” che aveva ” il supporto di vari personaggi politici, associazioni private e uomini d’affari ” che ” ha indotto i Giudici Inquirenti a formulare nuove e più pesanti imputazioni nei confronti di vari soggetti, cittadini sammarinesi e non, destinatari di misure cautelari personali e reali per concorso nei reati di: a ) attentato contro la integrità e la libertà della Repubblica di San Marino; b ) attentato contro la libertà dei poteri pubblici; c ) minaccia contro l’autorità.”
Il Paese va sottosopra, si chiedono i nominativi dei politici, si grida all’esilio dei ” traditori della patria “, il governo chiede la mobilitazione generale ( “facciamo squadra” ! ). Intanto, in fretta e furia, si costruisce il muro di gomma a protezione della casta.
Ora, terminata la fase inquisitoria, le misure cautelari sono sparite, i nominativi dei vari personaggi politici sono segreti, i carcerati sono in libertà.
Sulla testa dei sammarinesi vi è stato un ” attentato contro la integrità e la libertà della Repubblica “, e i cittadini sono tenuti all’oscuro dell’identità degli attentatori ( personaggi politici, associazioni private e uomini d’affari ). Non posso non rilevare che le misure cautelari annunciate dovevamo ” evitare il pericolo di fuga dei prevenuti e, soprattutto l’aggravarsi o il protrarsi delle conseguenze dei reati…”
Emilio Della Balda